Martina Franca, 4 agosto 2025 – A pochi giorni dalla conclusione della 51ª edizione, il Festival della Valle d’Itria guarda al futuro e annuncia il tema e i titoli della sua 52ª edizione, in programma nel 2026. Mediterraneo sarà il filo conduttore scelto dalla direttrice artistica Silvia Colasanti: «Inteso come culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie, il Mediterraneo sarà spunto di riflessione sulla nostra storia e interrogativo profondo sul nostro presente».

Le tre nuove produzioni annunciate sono:
• Carmen di Georges Bizet, nella versione originale composta per l’Opéra-Comique, presentata per la prima volta in forma scenica in tempi moderni e per la prima volta in Italia nella versione musicale originale;
• il dittico La favola di Orfeo di Alfredo Casella (1932) e Pulcinella di Igor Stravinskij (1920);
• Il schiavo di sua moglie (1672), dramma barocco di Francesco Provenzale, che conferma l’impegno del Festival nella riscoperta del patrimonio musicale raro.

«Annunciare i titoli con così largo anticipo – sottolinea il presidente della Fondazione Paolo Grassi, Michele Punzi – è segno di una struttura solida, pronta ad affrontare nuove sfide artistiche e gestionali, rinnovandosi nel solco della tradizione».

La 51ª edizione, appena conclusa, ha raccolto ampi consensi di pubblico e critica. Il tema Guerre e pace ha guidato una programmazione di grande spessore artistico e civile, con tre nuove produzioni: Tancredi di Rossini (con entrambi i finali), Owen Wingrave di Britten (prima italiana) e L’Enfant et les sortilèges di Ravel (nel centenario della composizione). Ad arricchire il cartellone, due concerti sinfonici, numerosi appuntamenti cameristici e lirici, incontri, eventi diffusi sul territorio e il progetto speciale “In Orbita”, con concerti nelle piazze e contrade della città, oltre alla mostra fotografica Eyewitness: guerre e pace di Manoocher Deghati e un convegno sul rapporto tra conflitto e arte nell’opera lirica.

Il Festival della Valle d’Itria e la Fondazione Paolo Grassi ringraziano le istituzioni pubbliche e i partner privati che sostengono il progetto, oltre a tutti gli artisti, maestranze, tecnici, musicisti e collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione.

Luciana Convertini

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