In merito al comunicato diffuso oggi, 28 ottobre 2025, dal Comune di Martina Franca, precisiamo che la nostra testata non ha mai affermato che la polvere bianca presente sulle caditoie fosse topicida, né l’ha mai associata in alcun modo alla morte barboncina.

Nel nostro articolo del 12 ottobre 2025 abbiamo semplicemente riportato la preoccupazione dei cittadini per l’episodio e la presenza di polvere bianca notata dai cittadini in alcune zone, senza formulare alcuna ipotesi sulle cause del decesso.

A seguire riportiamo integralmente l’articolo pubblicato su Portavoce.net il 12 ottobre 2025.

Martina Franca – Preoccupazione in città dopo la morte di una barboncina, che secondo il veterinario «sembrerebbe avvelenamento da topicida».

La cagnolina viveva nel quartiere Fabbrica Rossa e frequentava la zona di viale dei Lecci nei suoi consueti percorsi. Nel frattempo, molti proprietari di cani riferiscono di aver notato polvere bianca sulle caditoie stradali presenti in città.

La notizia si è diffusa attraverso chat e messaggi vocali su WhatsApp, generando forte apprensione tra chi porta a spasso animali domestici. In uno degli audio circolati in rete, una volontaria che si occupa di animali afferma:

«La cagnolina è morta per avvelenamento. Stanno mettendo dappertutto pesticida per topi. Viale dei Lecci e la strada di Casa mia è piena. Chiedo la collaborazione di tutti a far girare la notizia, per far fare attenzione ai proprietari dei cani e alle dog sitter, perché non succeda più quello che è successo a Stella».

In città cresce l’allerta e si moltiplicano gli inviti alla prudenza durante le passeggiate, affinché gli animali non lecchino o annusino sostanze a terra.

Smentita delle aziende

Le aziende precisano che le sostanze utilizzate non rappresentano alcun pericolo per persone o animali domestici e che le tracce bianche visibili sulle griglie sono semplicemente calce usata a scopo igienico.

Di seguito pubblichiamo il comunicato integrale diffuso dalle aziende incaricate.

COMUNICATO STAMPA DEL RTI GIAL SRL – IMPREGICO SRL (13 OTTOBRE 2025)

Allo scopo di bloccare sul nascere polemiche sterili e strumentali diffuse a mezzo stampa nelle scorse ore, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) che gestisce sul territorio comunale di Martina Franca il servizio di igiene urbana, Gial srl e Impregico srl, rende noto quanto segue:

Gli interventi di derattizzazione vengono eseguiti mediante l’inserimento di esche costituite da zollette paraffinate a base di difenacoum e bromadiolone, collocate esclusivamente all’interno delle caditoie e griglie di fogna acqua, quindi in posti inaccessibili ad altri animali.
In questo modo il topo viene attirato nel suo ambiente più congeniale, facendolo mangiare ed evitando così che salga in superficie attirato da altre fonti alimentari.
Al fine poi di aumentare la selettività, nel pieno rispetto delle precauzioni inerenti alla sicurezza, tutte le esche utilizzate hanno una colorazione intensa (rosso o blu) che ne mette in risalto la pericolosità e contengono, in conformità a quanto prescritto dal Ministero della Salute, una sostanza amaricante (Denantonium Benzoato) che ha un’azione di disgusto e repellenza nei confronti dell’uomo e di altri animali diversi dai ratti.
Le linee bianche sulle griglie, erroneamente pubblicate a mezzo stampa e per le quali le aziende si riservano di agire nelle opportune sedi, sono, invece, dovute all’uso di calce impiegata a scopo igienico; quindi, non si tratta di materiale velenoso.
Si sollecita altresì la cittadinanza a non prendere provvedimenti personali per l’applicazione senza alcun criterio e metodologia di bustine velenose che possono essere gravemente nocive per esseri umani ed altri animali.

COMUNICATO DEL COMUNE DI MARTINA FRANCA (28 OTTOBRE 2025)

Appello dell’Assessorato all’Ambiente ai cittadini: non disseminate esche e/o altri topicidi per le strade e segnalate la loro eventuale presenza

L’Assessorato all’Ambiente rivolge un accorato appello ai cittadini a non seminare sulle strade pubbliche esche e/o altri topicidi, richiamandoli al senso di responsabilità e ricordando le possibili gravi conseguenze che il loro gesto può causare: la morte o l’intossicazione di animali da compagnia e, in questo caso, l’autore potrebbe incorrere in un reato.

L’appello viene lanciato a seguito di un incontro in Comune con la proprietaria della barboncina morta nelle scorse settimane e delle sue segnalazioni.
Si evidenzia che il decesso della cagnolina, da possibile contatto o ingerimento di topicida secondo l’esito di una visita veterinaria, non è in alcun modo da associare alla polvere bianca utilizzata nei giorni scorsi per igienizzare la parte esterna di alcune caditoie; anche perché non si trattava di topicida ma di calce. Tale notizia, riportata da una testata locale, è stata infatti smentita dal RTI che svolge il servizio di igiene urbana per conto del Comune di Martina.

Si precisa che gli interventi di derattizzazione vengono effettuati periodicamente dal RTI secondo norme e protocolli ben precisi. Pertanto i cittadini sono invitati ad astenersi da questo tipo di interventi e a segnalare al Comune o alle Forze dell’Ordine l’eventuale presenza per le strade di esche o di altro materiale topicida.

L’Assessore all’Ambiente e l’Amministrazione tutta stigmatizzano qualsiasi comportamento, colposo o doloso, in danno degli animali, anche a seguito di un episodio di maltrattamenti e lesioni nei confronti di un cane del quale si è occupata in questi giorni la Polizia di Stato, e rivolgono un invito a rispettare gli animali e i loro proprietari.

Infine, si ricorda che l’Amministrazione Comunale è costantemente impegnata in azioni di sensibilizzazione per incentivare le adozioni dei cani abbandonati ospiti del canile comunale in zona Paglieroni e, allo stesso tempo, per evitare il rischio di sovraffollamento della struttura.

Luciana Convertini

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