Il Comune di Martina Franca è stato premiato a Bari nell’ambito della manifestazione “Comuni Ricicloni 2025 Puglia”, organizzata da Legambiente Puglia e dedicata ai comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti.

A ritirare il riconoscimento per l’amministrazione comunale è stato l’assessore all’Ambiente Francesco Aquaro.

Il premio arriva in un momento in cui la città registra risultati importanti sul fronte della raccolta differenziata. Secondo i dati del report mensile del servizio di igiene urbana, nel mese di febbraio la percentuale ha raggiunto il 76,83 per cento, il dato più alto dall’avvio del servizio porta a porta a Martina Franca, nel 2018.

Un risultato che, secondo l’assessorato all’Ambiente, è frutto anche delle attività di informazione e sensibilizzazione portate avanti negli ultimi mesi con incontri nei quartieri e nelle contrade, organizzati dopo l’entrata a regime del nuovo servizio di raccolta rifiuti.

«L’aumento della percentuale è il frutto dell’impegno dei cittadini che, migliorando la raccolta, possono davvero fare la differenza», ha sottolineato l’assessore Francesco Aquaro. «Fare una buona raccolta differenziata non è complesso, anzi è molto semplice con la collaborazione di tutti».

Parallelamente ai risultati sulla differenziata, però, sul nuovo servizio di igiene urbana si apre il confronto politico.

La consigliera comunale di opposizione Grazia Lillo, esponente di Fratelli d’Italia, ha annunciato il deposito di una mozione urgente per chiedere chiarimenti sul funzionamento del nuovo appalto rifiuti. Il precedente appalto per il servizio di raccolta integrata urbana, scaduto nel 2023, è rimasto in regime di proroga tecnica fino alla conclusione della nuova gara, con il servizio entrato ufficialmente in funzione il 2 febbraio 2026.

«Pagare un servizio significa poter usufruire dello stesso in modo equo, attraverso regole certe, chiare e trasparenti, e sulla base di un’analisi dettagliata del territorio e delle rispettive esigenze», ha dichiarato.

L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che, nonostante l’aumento della Tari negli ultimi anni, il servizio non sarebbe migliorato.

«Anzi, in molti casi è peggiorato», afferma. «Ci sono cassonetti acquistati con fondi del PNRR completamente inutilizzati e nuovi bidoni assolutamente incapienti rispetto alle esigenze dei cittadini».

Particolare attenzione viene posta alla situazione dell’agro, dove, secondo Grazia Lillo, il servizio non sarebbe garantito in maniera uniforme.

«Si è voluto dare l’illusione della raccolta porta a porta anche nell’agro, promessa durante la campagna elettorale, ma in realtà il servizio non è garantito in modo omogeneo. Non è chiaro sulla base di quale studio o analisi territoriale si sia deciso di offrire il porta a porta in alcune zone e non in altre».

Il nuovo appalto prevede infatti un sistema misto, con raccolta porta a porta in alcune aree e cassonetti stradali in altre.

Secondo la consigliera, se questo sistema non è calibrato correttamente le conseguenze possono essere rilevanti, con il rischio di aumento dell’abbandono dei rifiuti, crescita dell’indifferenziata e incremento dei costi.

Con la mozione urgente depositata in Consiglio comunale, Fratelli d’Italia chiede quindi una relazione dettagliata sugli studi e sulle analisi che hanno portato alle scelte organizzative del nuovo servizio e la possibilità di rivedere alcune condizioni del sistema di raccolta.

Luciana Convertini

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