MARTINA FRANCA – Dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale sulle agevolazioni TARI 2026 per i residenti dell’agro non serviti dal porta a porta, interviene il dottor Leonardantonio Russano, promotore dell’iniziativa civica dedicata alla gestione dei rifiuti nelle campagne di Martina Franca.

In una nota dettagliata, Russano solleva dubbi sulla trasparenza dei criteri adottati, evidenzia possibili incongruenze tra comunicazioni ufficiali e atti comunali e contesta la modalità di applicazione delle riduzioni Tari, che prevederebbe una richiesta da parte del cittadino anziché un riconoscimento automatico del beneficio.

Di seguito il comunicato integrale.

TARI E PORTA A PORTA NELL’AGRO DI MARTINA FRANCA – RICHIESTE DI TRASPARENZA E PARITÀ DI TRATTAMENTO ALL’AMMINISTRAZIONE

Dopo il comunicato stampa pubblicato dal Comune di Martina Franca in data odierna, in cui si annunciano riduzioni TARI 2026 per i cittadini dell’agro non raggiunti dal porta a porta — riduzioni che dovranno essere richieste singolarmente recandosi all’Ufficio Tributi —, sono emerse criticità rilevanti che riguardano la trasparenza delle scelte, l’esistenza di criteri oggettivi e la garanzia di parità di trattamento tra i cittadini.

Leonardantonio Russano – referente dell’iniziativa civica sul porta a porta nell’agro

UNA CONFERMA INDIRETTA: I CITTADINI DELL’AGRO NON SERVITI RESTERANNO TALI

Nel Consiglio Comunale del 30 marzo 2026, lo stesso Sindaco aveva pubblicamente confermato che, sulle circa 10.000 utenze complessive dell’agro di Martina Franca, ne risultavano non servite dal porta a porta circa 2.946. Sempre in quella seduta, l’Assessore competente aveva dichiarato che, per coprire integralmente l’agro, servirebbero ulteriori chilometri di servizio nell’ordine delle centinaia.

Il comunicato stampa diffuso oggi dal Comune non annuncia alcun ampliamento del porta a porta. Al contrario, prevede solo l’erogazione di riduzioni TARI per le utenze che resteranno non servite, configurando — di fatto, e per via indiretta — la conferma definitiva che, anche per il 2026 e per il futuro prossimo, parte significativa della popolazione dell’agro continuerà a non ricevere il servizio domiciliare di raccolta. Si fissa così, sul piano amministrativo, una distinzione strutturale tra le utenze servite dal porta a porta domiciliare e le utenze costrette al conferimento autonomo presso ecopoint, anche a distanze considerevoli dalle abitazioni.

CRITERI MAI PUBBLICATI: COSA È UNA “STRADA ACCESSIBILE”? Il problema più strutturale, ad oggi mai risolto, è l’assenza di criteri tecnici oggettivi pubblicati per la classificazione delle “strade accessibili” servite dal porta a porta. Non sono note al pubblico, né reperibili sul portale di Amministrazione Trasparente, le specifiche di larghezza minima, pendenza massima, tipologia di fondo e percorribilità da parte del mezzo costipatore. In assenza di parametri verificabili, la classificazione di una strada come “accessibile” o “non accessibile” è rimessa alla discrezionalità operativa del gestore, e i cittadini non hanno alcuno strumento per contestare l’esclusione del proprio tratturo dal servizio.

Sono state inoltre segnalate da più cittadini situazioni di strade contigue, a distanza di poche centinaia di metri, con caratteristiche tecniche analoghe, di cui una è servita e l’altra non lo è, senza che sia stata fornita una motivazione formale per la differente classificazione.

SCONTISTICA ANNUNCIATA: MA SU CHE BASE? PER CHI? DI QUANTO? Il comunicato del Comune annuncia che le riduzioni TARI per le utenze non servite dal porta a porta dovranno essere richieste singolarmente all’Ufficio Tributi. Tuttavia, non vengono comunicati: 1. i criteri oggettivi per il riconoscimento del beneficio (distanza dal punto di conferimento, fasce chilometriche, eventuali condizioni soggettive); 2. la misura della riduzione (importo, percentuale, modalità di calcolo); 3. la base normativa e l’atto deliberativo di riferimento. Il rinvio della verifica a “caso per caso”, presso lo sportello dell’Ufficio Tributi, appare in tensione con i principi di applicazione automatica e generalizzata delle agevolazioni tributarie, che dovrebbero essere erogate d’ufficio sulla base di parametri oggettivi e uniformi.

LE INCONGRUENZE DOCUMENTALI Le criticità non sono solo di metodo, ma anche di coerenza interna degli atti. Tre fonti istituzionali, ad oggi, dicono cose diverse: 4. Il comunicato stampa del Comune del 13 maggio 2026 afferma che l’avviso di pagamento TARI 2026 «si tratta di un importo unico, non saranno richieste altre somme da pagare a titolo di saldo come avvenuto per il 2025». 5. L’avviso di pagamento TARI 2026, recapitato ai cittadini, riporta testualmente che «eventuali variazioni tariffarie saranno richieste a conguaglio». 6. La Deliberazione di Consiglio Comunale n. 41 del 21 aprile 2026 dispone l’emissione della TARI 2026 «in acconto, applicando le tariffe TARI 2025». Tre versioni ufficiali, lo stesso oggetto, contenuti divergenti. Spetta all’Amministrazione chiarire, con un atto univoco, quale delle tre rappresenti la posizione effettiva del Comune.

UNA QUESTIONE COLLEGATA: L’AZZERAMENTO DELLE AGEVOLAZIONI “DISTANZA DI CONFERIMENTO” Nel calcolo della TARI 2026 risulta integralmente azzerata l’agevolazione tariffaria “Distanza conferimento”, che fino al 2025 riconosceva uno sconto ai contribuenti dell’agro in ragione della distanza tra l’abitazione e il punto di conferimento. Tale soppressione è stata annunciata pubblicamente dal Sindaco in Consiglio Comunale il 30 marzo 2026, ma — per quanto risulta allo scrivente — non corrisponde ad alcun atto deliberativo o regolamentare formale che ne disponga la cancellazione. In data 8 maggio 2026 lo scrivente ha protocollato presso il Comune una formale istanza di accesso documentale ex artt. 22 e ss. L. 241/1990 e art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013, per acquisire tutti gli atti che giustificano tale scelta. Ad oggi l’istanza è ancora senza riscontro formale, nei termini di legge.

LE INIZIATIVE IN CORSO Lo scrivente, in qualità di promotore dell’iniziativa civica TARI e raccolta rifiuti per l’agro di Martina Franca, sta da settimane raccogliendo testimonianze dirette dai cittadini interessati. Numerose famiglie hanno segnalato distanze comprese tra i 3 e i 10 chilometri tra l’abitazione e il punto di conferimento più prossimo, condizioni di isole ecologiche piene o non manutenute. La raccolta è in corso ed è propedeutica alle ulteriori azioni civiche e amministrative che lo scrivente intende portare avanti, sempre nei binari della trasparenza, del confronto istituzionale e degli strumenti previsti dalla legge.

LE TRE RICHIESTE FONDAMENTALI All’Amministrazione comunale lo scrivente, anche a nome dei cittadini che si sono raccolti attorno a questa iniziativa civica, chiede di: 7. pubblicare i criteri tecnici oggettivi (larghezza, pendenza, fondo, percorribilità del mezzo) sulla base dei quali è stata determinata la classificazione delle strade accessibili al porta a porta nell’agro; 8. pubblicare i criteri oggettivi e gli importi delle riduzioni TARI per le utenze dell’agro non servite dal porta a porta, e disporne l’applicazione d’ufficio in via automatica, secondo principi di parità di trattamento; 9. chiarire formalmente, con un unico atto univoco, se la TARI 2026 emessa è da intendersi a titolo definitivo o di acconto, e quale sia la posizione effettiva dell’Ente in caso di eventuali conguagli successivi.

DISPONIBILITÀ AL CONFRONTO Lo scrivente è disponibile a un confronto pubblico con l’Amministrazione comunale, in ogni sede istituzionale o pubblica.

Con osservanza, Dott. Leonardantonio Russano

Promotore dell’iniziativa civica TARI e raccolta rifiuti – Agro di Martina Franca Cell.: 348/3808228 – PEC: leonardantonio.russano@odcec.legalmail.it

Luciana Convertini

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