MARTINA FRANCA – Con l’estate ormai alle porte, entra nel vivo il conto alla rovescia per la 52° edizione del Festival della Valle d’Itria. Un’edizione, quella del 2026, che rompe gli schemi tradizionali per abbracciare una vera e propria commistione di linguaggi artistici: non solo grande lirica – con tre titoli di spicco come la Carmen del 1874, il dittico Pulcinella / La favola di Orfeo e Il schiavo di sua moglie – ma anche teatro di narrazione, danza contemporanea e una fitta costellazione di concerti nei luoghi più suggestivi del territorio. La vera scommessa di quest’anno? Aprire le porte ai giovani, grazie a una politica di tariffe agevolate Under 18 e Under 30 pensata per dimostrare che l’opera e la musica classica sono un patrimonio vivo, accessibile e di tutti.

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La 52° edizione del Festival della Valle d’Itria è sempre più vicina, con un programma ricco di appuntamenti.

Accanto alle tre opere principali – il dittico Pulcinella/La favola di Orfeo di Stravinskij e Casella, Carmen di Bizet nella sua composizione originaria del 1874, in prima rappresentazione assoluta in forma scenica sul palco del Festival, e Il schiavo di sua moglie di Provenzale – il Festival della Valle d’Itria 2026 ti invita ad una varietà di esperienze musicali, tra concerti, rassegne e incontri, costruendo un cartellone ricco di novità, tutte da scoprire.

CONCERTI DA NON PERDERE 

 Il 17 luglio, alle ore 21:00, la Basilica di San Martino a Martina Franca ospiterà il Concerto dello Spirito. Il M° Giovanni Pelliccia dirigerà l’Orchestra ICO della Magna Grecia in un viaggio attraverso le melodie e le liriche del Mediterraneo, spaziando dalle composizioni di Stravinskij a quelle di Britten, fino alla messa in scena di una prima assolutaLamento dal Mare, un’opera espressamente commissionata dal Festival al giovanissimo compositore spagnolo Jorge Coll Navarro, confermando la volontà del Festival nel sostenere e incentivare i nuovi compositori.

 Sarà invece Palazzo Ducale, il 19 giugno alle ore 21:00, ad ospitare un altro importante appuntamento di questa edizione 2026, il Concerto Sinfonico, e il ritorno di un’orchestra giovane e talentuosa, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala. A dirigerla il  Diego Ceretta, in un programma con musiche di StravinskijSchubert e Castelnuovo-Tedesco, per un viaggio musicale che attraversa epoche, stili e sensibilità diverse.

Il programma include anche i tradizionali Concerti del Sorbetto, in scena tra i chiostri disseminati nel centro storico di Martina Franca, con tre appuntamenti dedicati alla musica strumentale e vocale tra Ottocento e Novecento. Protagonisti saranno il Quartetto Adorno, il giovane violinista Paride Losacco e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, accompagnati dal pianista Francisco Manuel Soriano.

A completare il cartellone, i quattro appuntamenti di Mediterraneo in musica, tra chiostri, masserie e luoghi suggestivi della Valle d’Itria: un percorso che attraversa repertori, epoche e tradizioni diverse, dalla musica per violoncello ai canti del Sud Italia, con artisti come Danilo SquitieriFrancesco D’OrazioLiubov Gromoglasova e Pino De Vittorio

UNA COMMISTIONE DI LINGUAGGI ARTISTICI

Tra le novità che accompagnano questa edizione 2026 del Festival della Valle d’Itria troviamo sicuramente l’apertura a nuovi linguaggi, portando in scena un dialogo ancora più ricco tra musicaparola e corpo.

Un nuovo progetto affianca gli appuntamenti citati in cartellone: Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in cammino, commissionato a Marco Baliani, in scena il 20 e 21 luglio al Chiostro di San Domenico. Uno spettacolo di teatro musicale che intreccia musica e racconto intorno al tema del viaggio per mare, tra transito, fuga e ricerca di approdo.

Un’altra importante novità di questa 52esima edizione del Festival è il ritorno della danza: accanto alla musica operistica diretta dal M° Nicolò Umberto Foron, il dittico Pulcinella / La favola di Orfeo ospiterà sul palcoscenico di Palazzo Ducale la compagnia Eko Dance Project.

Una commistione di linguaggi che amplia gli orizzonti del Festival e invita il pubblico a vivere la scena come uno spazio di incontro, scoperta e sperimentazione artistica.

NUOVE TARIFFE PER I GIOVANI 

Il Festival della Valle d’Itria è sempre più vicino alle nuove generazioni grazie alle tariffe agevolate dedicate agli under 30 e agli under 18.

Un’iniziativa che non rappresenta soltanto un’opportunità economica, ma anche un messaggio chiaro: l’opera e la musica classica possono essere alla portata dei giovani. Il patrimonio musicale, lirico e teatrale che queste forme d’arte custodiscono appartiene a tutti e merita di essere scoperto, vissuto e condiviso anche e soprattutto dalle nuove generazioni: questa è la missione del Festival. 

Le tariffe dedicate intendono offrire ai giovani l’occasione di avvicinarsi al linguaggio della musica classica e dell’opera, lasciandosi sorprendere dalla sua forza espressiva, dalla sua bellezza e dalle emozioni uniche che il teatro musicale sa regalare.

Scopri tutte le tariffe agevolate, scegli l’appuntamento che fa per te e riserva il tuo posto.

Il Festival della Valle d’Itria 2026 ti aspetta.

Luciana Convertini

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