MARTINA FRANCA (TA) – Dalla Puglia al bacino del fiume Po per contribuire alle attività del sistema nazionale di Protezione Civile. Sono i volontari del SER Martina, associazione aderente alla FIR-CB Puglia, Alessio Digregorio, operativo a Casale Monferrato, e Alessio Fragnelli, operativo a Roccabianca, partiti alle 2 della notte di martedì 23 giugno per prendere parte a EXE PO 2026, l’esercitazione nazionale dedicata alla gestione del rischio idraulico e idrogeologico.

I due volontari sono inseriti nelle squadre specializzate TLC/ICT della FIR-CB, impegnate a garantire il supporto alle telecomunicazioni del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, un settore strategico per il coordinamento delle operazioni di soccorso.

L’esercitazione, iniziata ieri e in programma fino a domani, 27 giugno, coinvolge Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto in uno scenario complesso che mette alla prova il sistema nazionale di risposta alle emergenze. Tra le attività previste figurano l’impiego delle colonne mobili, il monitoraggio degli argini con i droni, il soccorso alle persone più vulnerabili e il test del sistema IT-Alert per lo scenario di rischio legato al collasso di grandi dighe.

Le telecomunicazioni rappresentano uno degli elementi fondamentali dell’intero dispositivo di Protezione Civile. Quando le reti tradizionali risultano compromesse, sono infatti i collegamenti radio a garantire il coordinamento tra le diverse componenti del sistema dei soccorsi, assicurando continuità operativa anche nelle situazioni più critiche.

La presenza dei due volontari testimonia anche il valore del percorso di formazione portato avanti dalla FIR-CB Puglia nel settore delle telecomunicazioni di emergenza. Un investimento costante che negli ultimi anni ha consentito di formare operatori sempre più qualificati, oggi chiamati a mettere le proprie competenze al servizio del sistema nazionale di Protezione Civile in esercitazioni e missioni di rilievo nazionale.

Luciana Convertini

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