
A cura di Rosa Maria Vinci
MARTINA FRANCA – Nell’ambito dei festeggiamenti legati all’antica devozione a Cristo Spirante che si venera nella Chiesa Parrocchiale di San Francesco d’Assisi si è conclusa ieri la mostra personale dell’artista Angela Barratta. Sono esposte al pubblico alcune delle opere più recenti e significative, espressione del grande talento e degli studi che la pittrice coltiva sin dalla prima giovinezza. Se è dimostrato che il talento è genetico, infatti il papà di Angela, Peppino, è stato un pittore di discreto valore, è pur vero che l’impegno e la costanza negli studi e la sperimentazione l’hanno portata ad essere un’artista riconosciuta a livello nazionale e non solo, ripagandola dei sacrifici dedicati.

Ci affacciamo nel salone dell’ex casa delle Suore Missionarie della Consolata, già scuola materna di San Francesco, oggi purtroppo chiusa. Un piccolo convento annesso all’antica e preziosa chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie, nota ai martinesi come “A Parpagnètẹ”.

I dipinti esposti denotano uno stile personalissimo e ricco di creatività, supportato da una grande preparazione tecnica. Qualche domanda è d’obbligo per conoscere qualcosa sia dell’autrice che delle opere. Angela Barratta, appassionata di architettura e di design acconsente ad una breve intervista con la semplicità e l’empatia che le sono proprie.
<< Mi sono diplomata al liceo artistico, per diversi anni ho proseguito gli studi delle tecniche presso la bottega del maestro d’arte Filippo Cacace del quale in seguito sono diventata assistente. Per quanto riguarda i soggetti dei miei dipinti e le tecniche, spazio dal sacro al profano, dalle nature morte ai paesaggi ma quello che più amo dipingere sono soggetti umani in tutte le varie espressioni e movenze. Al momento attuale insegno disegno e tecniche pittoriche in botteghe d’arte private e all’UDEL, Università dell’Età Libera di Martina Franca, diretta dalla dottoressa Ely Spalluto. Il più prestigioso premio della mia carriera è stato il primo posto al Concorso Internazionale La Grisaglia con la giuria presieduta dal critico Philippe Daverio. Sono stata vincitrice di diversi altri concorsi e ho partecipato a mostre sia in Italia che all’estero tra le quali quella al Regional Museum of History a Bragoevgrad in Bulgaria. Inoltre ho esposto in Spagna, Polonia, Belgio e Isole Canarie. Alcune mie tele sono presenti nella Chiesa di San Nicola di Mira a Rodi Garganico, nella chiesa di San Francesco da Paola e da oggi a san Francesco d’Assisi in Martina Franca, Una tela raffigurante Paolo Grassi è esposta alla Fondazione che porta il suo nome. Ho partecipato al progetto editoriale del catalogo Kalos col prof. Massimo Pasqualone, per la diffusione dell’arte in tutta Europa, patrocinata dal Museo Guidi di Forte dei Marmi dove ho vinto il premio Maestro d’arte. I miei dipinti figurano anche come copertine dei volumi della scrittrice Rosa Maria Vinci, con la quale ho collaborato anche per l’illustrazione di un libro per ragazzi. Sono grata a tutti i critici come Vittorio, Sgarbi, Mattea Micella, Philippe Daverio, Teresa Gentile, la Baronessa Elisa Silvatici e i professori Antonio Santoro e Massimo Pasqualone per essersi espressi in modo favorevole nei confronti della mia produzione pittorica e ringrazio te e la direttrice di Porta Voce per il vostro interesse.>>
<<Grazie a te, Angela Barratta.>>

















