
MARTINA FRANCA – Rafforzare la sicurezza e valutare una maggiore presenza dello Stato sul territorio di Martina Franca. È la richiesta che il sindaco Gianfranco Palmisano ha rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con una lettera inviata oggi, 22 settembre, e trasmessa per conoscenza anche al prefetto e al questore di Taranto.
Nella missiva il primo cittadino richiama le caratteristiche di Martina Franca, città con un territorio di circa 300 chilometri quadrati e un agro densamente abitato, sottolineandone anche il ruolo economico, produttivo e turistico e la crescita delle presenze registrata negli ultimi anni. A questo si aggiungono, secondo quanto evidenziato dal sindaco, le esigenze legate agli eventi culturali e sportivi e ai conseguenti servizi di ordine pubblico.
Al centro della lettera c’è soprattutto il tema della sicurezza. Palmisano fa riferimento ai recenti episodi che hanno suscitato preoccupazione tra i cittadini: dai furti nelle abitazioni dell’agro alle risse nel centro storico, fino alle situazioni di disturbo della quiete pubblica. Viene richiamato anche l’episodio dello scorso 5 settembre, quando un uomo, nel centro urbano, colpì alcune auto parcheggiate e in transito con un tubo di ferro, prima di essere fermato da alcuni cittadini al termine di una colluttazione.
Il sindaco riconosce nella stessa lettera il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’ordine e l’attenzione riservata al territorio da prefetto e questore, ma ritiene necessario valutare ulteriori interventi.
L’obiettivo indicato dall’Amministrazione non è legato, si legge, alla gestione dei singoli presìdi delle Forze dell’ordine, ma alla necessità di «valorizzare la centralità di Martina Franca», garantendo condizioni di sicurezza adeguate alle funzioni svolte dalla città a servizio dell’intero comprensorio.
Da qui la richiesta al ministro Piantedosi di valutare «ogni possibile iniziativa volta a rafforzare la presenza dello Stato» a Martina Franca, anche attraverso un confronto istituzionale finalizzato a individuare possibili soluzioni organizzative e logistiche.
Il Comune, conclude Palmisano, si dichiara disponibile anche a mettere a disposizione strutture e spazi di proprietà comunale che possano risultare idonei ad accogliere o supportare servizi e presìdi statali.

















