
L’Amministrazione comunale di Martina Franca interviene sulle polemiche relative al recupero e alla valorizzazione dell’ex macello, dopo le perplessità espresse dall’architetto Giancarlo Mastrovito, progettista esecutivo dell’opera.
In una nota ufficiale, il Comune ribadisce la piena regolarità dell’intervento, sottolineando che i lavori sono stati regolarmente collaudati e che le verifiche degli uffici regionali non hanno rilevato anomalie. L’Amministrazione replica inoltre alle dichiarazioni del progettista, richiamando l’esistenza di una variante approvata nel 2023, e annuncia di valutare eventuali iniziative nelle sedi opportune in relazione ad alcuni commenti pubblicati sui social e sul web.
Di seguito il comunicato integrale dell’Amministrazione comunale.
In riferimento all’intervento di recupero e di valorizzazione dell’ex macello comunale, si conferma la piena regolarità dell’intervento realizzato sotto la costante direzione dell’architetto Elio Conte.
I lavori hanno ricevuto anche regolare collaudo in corso d’opera, sia statico che tecnico-amministrativo, a cura dell’ingegnere Vitantonio Dell’Erba, nonché la completa rendicontazione presso gli uffici regionali preposti, le cui verifiche non hanno riscontrato alcuna irregolarità e/o anomalia.
Gli atti relativi alla progettazione, alla direzione e all’esecuzione dell’opera sono pubblici e pertanto disponibili alla consultazione nelle forme di legge. Tra questi, contrariamente a quanto affermato dal progettista esecutivo architetto Giancarlo Mastrovito, anche la variante in corso d’opera proposta dal direttore dei lavori e approvata con determina dirigenziale n. 369 del 6 agosto 2023, registro generale 2547.
Appare quanto mai singolare e sorprendente che l’architetto Mastrovito abbia atteso l’evento di apertura ai cittadini per esternare i propri dubbi e le proprie perplessità, piuttosto che intervenire nei modi e nei tempi più opportuni durante l’esecuzione dei lavori, considerando la durata quasi triennale degli stessi.
Infine, in riferimento a post e commenti pubblicati sui social e sul web sull’argomento, si stanno valutando eventuali iniziative da adottare nelle sedi opportune a difesa della regolarità dell’operato e dell’immagine degli uffici comunali, dell’Amministrazione e dei professionisti -che nelle loro funzioni svolgono a tutti gli effetti incarichi di pubblico ufficio- chiamati in causa con termini allusivi che ingenerano confusione e discredito nell’opinione pubblica.



















