A seguito della divulgazione di un comunicato stampa da parte della Fp-Cgil Taranto, l’Assessore all’Ambiente Pasqualina Castronuovo rassicura il sindacato e spiega come si sta svolgendo il percorso per mettere a punto il nuovo appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti.

“I timori manifestati in un comunicato stampa della Fp Cgil Taranto in vista del nuovo appalto per il servizio rifiuti sono infondati. In vista del nuovo appalto – spiega l’Assessore Castronuovo – è in corso di definizione una riorganizzazione del servizio di igiene urbana che tende all’ottimizzazione delle risorse presenti al fine di contenere i costi e di aumentare la qualità e quantità di raccolta differenziata, riducendo per quanto possibile l’impatto sulle risorse ambientali. La riorganizzazione non prevede alcun taglio del personale, così come non prevede una nessuna riduzione dei servizi. Questi aspetti sono stati spiegati dagli uffici alle organizzazioni sindacali nel corso di un incontro. Posso quindi rassicurare i lavoratori attualmente impegnati nel servizio e anche i cittadini. Inoltre, alle organizzazioni sindacali ricordo la massima disponibilità degli uffici comunali del Settore Ambiente a fornire tutte le delucidazioni e gli approfondimenti di cui quali hanno bisogno. Ciò al fine di evitare che vengano diffuse informazioni che potrebbero creare preoccupazione fra i lavoratori”. Segreteria

SEGUE NOTA DELLA FP CGIL


Appalto rifiuti a Martina Franca
Sardelli (FP CGIL): “Con il nuovo appalto le nozze con i fichi secchi”
In autunno l’amministrazione comunale di Martina Franca potrebbe affidare il nuovo appalto per il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti dell’abitato e dell’agro cittadino, ma secondo la Funzione
Pubblica CGIL di Taranto, questa operazione sarebbe un po’ come se si volesse celebrare un matrimonio offrendo agli invitati solo fichi secchi.
Secondo Mimmo Sardelli, segretario generale della FP CGIL Taranto, che nei giorni scorsi ha incontrato il tecnico comunale incaricato a dar seguito al nuovo capitolato di gara, a rischio
sarebbero i lavoratori ma anche la qualità del servizio da rendere alla cittadinanza.
L’attuale appalto, infatti, occupa circa 100 dipendenti che si occupano di un territorio esteso: quasi
290 chilometri quadrati gestiti attualmente con il servizio di raccolta porta a porta nel centro abitato e l’utilizzo di piccole isole ecologiche nelle zone di campagna.
Abbiamo appreso che ora il pur meritorio processo di estensione del servizio porta a porta anche
nell’agro verrebbe svolto senza nessun tipo di implementazione di mezzi e uomini – dichiara
Sardelli – ma con un meno onorevole taglio del servizio nel centro abitato.
Una coperta corta che tirata dalla testa inevitabilmente lascerebbe scoperti i piedi.
Si estende il servizio, ma si lascia a quegli stessi lavoratori l’onere di subirne gli effetti. Infatti il
taglio sulle giornate di raccolta di alcune frazioni di differenziata in città causerebbero
immediatamente due effetti: un disservizio per la cittadinanza e una mole di lavoro maggiore per
gli operatori del servizio che dovrebbero raggiungere anche tratturi impervi e allo stesso tempo
caricarsi pesi maggiori nei giorni di conferimento.
Siamo in fase di redazione di quel capitolato e la Funzione Pubblica CGIL chiede che sia la parte
politica ad indicare la strada, a fornire spiegazioni e a chiarire una volta per tutte che tipo di
politiche si intendono assumere nell’ambito dell’appalto rifiuti – dice Mimmo Sardelli.
Ora la palla passa all’amministrazione retta dal Sindaco Gianfranco Palmisano – conclude il
segretario della FP CGIL di Taranto – 100 lavoratori e e circa 50mila abitanti attendono risposte!
Taranto, 27 giugno 2023

Luciana Convertini

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