
Giuseppe Russo, un giardiniere di 23 anni originario di Collepasso, in provincia di Lecce, non poteva immaginare che una semplice puntura di insetto avrebbe avuto conseguenze così drammatiche. Il 13 luglio, mentre puliva un casolare, viene punto su una gamba. Inizialmente, Giuseppe pensa si tratti di una comune puntura di zanzara, ma con il passare dei giorni, i sintomi peggiorano: la gamba comincia a dolere intensamente e si forma un ascesso. La situazione si aggrava ulteriormente, portando alla necrosi della gamba.
I medici dell’ospedale di Tricase, dove Giuseppe si rivolge per ricevere cure, sospettano che il responsabile sia il morso di un ragno violino, una specie la cui puntura, in alcuni casi, può causare gravi conseguenze, soprattutto in presenza di patologie pregresse. Il decorso della malattia sembra confermare questa ipotesi, con le condizioni di Giuseppe che peggiorano rapidamente.
Il 31 luglio, Giuseppe viene trasferito d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, e in seguito, dopo un ulteriore peggioramento, al Policlinico di Bari, dove il giovane si recava spesso per problemi reumatologici. Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, Giuseppe viene ricoverato in rianimazione e poco dopo muore. Un esito tragico e inaspettato, che ha gettato nello sconforto i suoi genitori e l’intera comunità di Collepasso.
La notizia della morte di Giuseppe ha scosso profondamente il paese. La sindaca Laura Manta ha espresso il dolore della comunità con parole cariche di emozione: “È una notizia che toglie il respiro. Da oggi Giuseppe è un angelo che veglierà su di noi”.

















