Ieri a Locorotondo, un carabiniere è stato brutalmente aggredito da un uomo in evidente stato di alterazione. L’aggressore, che poco prima aveva minacciato e infastidito diversi passanti tra corso XX Settembre e piazza Vittorio Emanuele, si è scagliato contro l’agente intervenuto per ristabilire l’ordine. Un passante ha ripreso la scena con il proprio cellulare e il video dell’accaduto è rapidamente diventato virale sui social, generando indignazione e preoccupazione.

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando come l’aggressione non sia solo un attacco a un rappresentante delle forze dell’ordine, ma un affronto diretto allo Stato. Crosetto ha evidenziato l’urgenza di una risposta forte e tempestiva, ribadendo che episodi di questo genere non possono restare impuniti. Il Ministro ha anche stigmatizzato il fatto che gli aggressori si siano sentiti liberi di documentare e diffondere l’episodio, un gesto che evidenzia un pericoloso senso di impunità.

Anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso la sua “solidarietà e vicinanza” al carabiniere coinvolto e a tutte le forze dell’ordine, sottolineando l’importanza che la giustizia faccia rapidamente il suo corso. Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha aggiunto il suo sostegno, augurando una pronta guarigione all’agente e ribadendo l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

L’episodio, che ha scosso l’opinione pubblica, richiama l’attenzione sulla necessità di una risposta ferma da parte delle autorità per prevenire il ripetersi di simili aggressioni e riaffermare l’autorità dello Stato sul territorio.

Luciana Convertini

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