
Martina Franca – Dopo quattro mesi dalla richiesta, Fratelli d’Italia ha ottenuto la discussione in Consiglio Comunale delle proprie interrogazioni. Il coordinamento cittadino accusa l’Amministrazione di mancanza di programmazione, sottolineando la responsabilità per l’assenza del Piano delle Antenne, strumento fondamentale per regolare le installazioni 5G. Sul servizio idrico nell’agro martinese, FDI critica l’inerzia e l’incapacità di garantire un servizio essenziale in modo equo ai cittadini.
CS
COORDINAMENTO CITTADINO MARTINA FRANCA Dopo ben quattro mesi dalla richiesta, siamo stati “onorati” della discussione in Aula Consiliare sulle nostre interrogazioni e il motivo del ritardo era ben evidente, avevamo ragione. La prima interrogazione che abbiamo posto in ordine alla concessione di una installazione di antenna 5G ha visto sia da parte dell’Assessore competente, che dei Consiglieri di Maggioranza presenti, la conferma della responsabilità dell’Amministrazione sulla mancanza del “Piano delle Antenne”, strumento importantissimo per l’individuazione delle opportune aree pubbliche da mettere a disposizione delle infrastrutture in questione. Circa l’adempimento, a nostro giudizio improprio, che ha reso gli Uffici di Palazzo Ducale protagonisti delle concessioni sulle ultime installazioni avvenute, l’Assessore, pur ammettendo la mancanza del suddetto Piano, ha rimandato ad alcuna giurisprudenza in merito, che in qualche modo avrebbe giustificato il loro modus operandi. Registriamo quindi la difficoltà dell’attuale Amministrazione, che oggi si trova ad affrontare anche un giudizio pendente presso il TAR di Lecce, nel caso di specie, e quindi tenta un approccio giurisprudenziale, che francamente non convince fino in fondo e anzi pone la questione ancor di più sul piano dell’irregolarità, atteso che il semplice rispetto del regolamento del 2019 avrebbe potuto mettere al riparo tutti da conseguenze legali. A margine comunque l’Assessore annuncia che saranno incaricati degli esperti per la redazione del Piano delle Antenne, confermando quanto da noi sostenuto circa la carenza sia di competenze degli uffici comunali in materia, sia di strumenti adatti a regolamentare queste installazioni. Oltretutto è stato dichiarato che la responsabilità non è del Sindaco o della Giunta, bensì dei Dirigenti, dando un chiaro segnale di come questa Amministrazione abbia pericolosamente abdicato il suo ruolo politico di garanzia, controllo e indirizzo in favore dell’apparato dirigenziale dell’Ente, unico titolare quindi di ogni decisione. Purtroppo ancora una volta questa Sindacatura si rivela superficiale nelle valutazioni preventive, concedendo autorizzazioni frettolosamente, ci auguriamo scevre da dolo, ma tanto improvvide da dover correre ai ripari successivamente, districandosi tra contenziosi e ricorsi, in danno sempre delle casse di tutti i cittadini martinesi. Al contrario, nel caso della copertura del servizio idrico integrato, oggetto della nostra seconda interrogazione, l’Amministrazione “dorme”, scaricando ogni responsabilità sull’Acquedotto Pugliese e sull’Autorità Idrica Regionale, rispondendo alle richieste dei cittadini residenti nell’agro con un semplice “non dipende da noi!”. Sono ben lontane le dichiarazioni della campagna elettorale e dei primi Consigli Comunali in cui il tutta la Maggioranza prometteva vicinanza e sviluppo ai residenti delle Contrade nell’Agro Martinese… si è visto solo qualche spettacolo di Cabaret in più e tanto fumo negli occhi, ma candidamente a chi chiede l’acqua comeun servizio essenziale da garantire a tutti in maniera equa, oggi rispondono “mettete le cisterne!”. Era proprio questo che da sempre abbiamo condannato dell’operato degli attuali Amministratori, la tendenza a dividere i Cittadini in Martinesi di Serie A e di Serie B, senza mai adoperarsi per superare le discriminazioni sociali. Ci auguriamo, così come ci sollecitano tanti nostri concittadini, che l’Amministrazione si renda parte attiva di questi processi, non restando “inerte spettatrice”, poiché l’interesse della Collettività sia per un progresso infrastrutturale adeguato, sia per l’accesso ai servizi in maniera equa non rappresenta un punto all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale, bensì una priorità morale e istituzionale alla quale l’attuale Sindacatura non può sottrarsi, tergiversando e barcamenandosi tra i meandri della normativa: siate Amministratori e non Burocrati ! Martina Franca 20 Novembre 2024 Il Coordinamento Cittadino FDI Martina Franca

















