
Il Comune di Martina Franca ha recentemente impiegato beneficiari del Reddito di Dignità (RED) pugliese in diversi settori dell’Amministrazione, tra cui l’Ufficio Tributi, in difficoltà per carenza di personale. Tuttavia, con una decisione improvvisa e senza una chiara motivazione, questi lavoratori sono stati spostati al Centro Polivalente per anziani, lasciando scoperto un ufficio già in sofferenza.
CS
Ancora una volta i metodi dell’Amministrazione guidata da Gianfranco Palmisano ci lasciano senza parole. Apprendiamo che nei giorni scorsi il Comune di Martina Franca ha attivato alcuni patti per inclusione sociale, dove soggetti beneficiari del RED pugliese sono stati impiegati all’interno degli uffici municipali. Ricordiamo che il RED, Reddito di dignità regionale, è stata una misura introdotta dalla Regione Puglia a sostegno dei soggetti economicamente svantaggiati, che non rientravano nei sussidi messi a disposizione dall’INPS. Tale sostegno ovviamente prevede la disponibilità dei beneficiari ad essere inseriti in progetti di inclusione sociale attiva, con la finalità non solo formativa, ma anche di emersione dallo stato di disoccupazione implementando le forze in organico della Pubblica Amministrazione.
Quale migliore occasione per il Comune di Martina Franca, che ha diverse problematiche di carenza di personale in molti settori, per sfruttare risorse disponibili, praticamente a costo zero. Così abbiamo avuto notizia dell’impiego di queste risorse in diversi Settori come anche all’Ufficio Tributi, che sappiamo essere in grosse difficoltà data l’enorme mole di lavoro, proprio in questi mesi nevralgici, dove l’invio delle cartelle TARI, il recupero dei tributi non riscossi e la gestione dell’utenza al front-office con mille esigenze, travolge tutti il personale impiegato. Ma l’Amministrazione Palmisano non finisce mai di sorprenderci e non facciamo in tempo ad esprimere la nostra soddisfazione per l’impiego di tali risorse, che inspiegabilmente dall’oggi al domani, queste persone vengono spostate al Centro Polivalente per anziani, sguarnendo l’Ufficio Tributi.
Ci chiediamo come sia possibile questa gestione del personale impiegato, atteso che i “Patti per l’inclusione” sottoscritti prevedevano specificatamente il “Tirocinio per l’inclusione sociale” da espletare al Settore II Tributi del Comune di Martina Franca. Ufficialmente sembra che la motivazione siano legate al contatto con dati sensibili dell’utenza, ma anche questa giustificazione ci lascia molto perplessi, atteso che l’eventuale problematica sulla gestione della privacy riguarda tutti gli Uffici del Comune e non si spiega come gli altri tirocinanti assegnati in altri Settori non abbiamo avuto lo stesso trattamento.
Ancor di più se le risorse poi vengono assegnate al Polivalente, ci chiediamo se proprio in quel Settore non servano specifiche competenze e attitudini, confacenti alla particolare tipologia di utenza e alle loro esigenze. Evidentemente le motivazioni sono altre e ad oggi sconosciute.
Purtroppo l’Amministrazione guidata da Gianfranco Palmisano ci ha abituato a queste spiacevoli situazioni, poiché ha la consuetudine di gestire tutto con un taglio personalistico, opportunista e “ad personam”, premiando il criterio delle simpatie e

















