Da sinistra: Gianfranco Palmisano (Sindaco di Martina Franca), Silvia Colasanti (Direttrice artistica del Festival della Valle d’Itria), Michele Punzi (Presidente della Fondazione Paolo Grassi), Lanfranco Li Cauli (Direttore Generale Delegato del Piccolo Teatro di Milano).

È stata presentata al Piccolo Teatro di Milano la 51ª edizione del Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 18 luglio al 3 agosto 2025. Un’edizione densa di significati, dal titolo “Guerre e pace”, che inaugura la nuova direzione artistica di Silvia Colasanti, compositrice tra le più autorevoli del panorama contemporaneo.

A illustrare il programma e la visione del triennio artistico sono stati Michele Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi, e Silvia Colasanti, nuova direttrice artistica. Hanno partecipato alla conferenza stampa anche Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca, e Lanfranco Li Cauli, direttore generale delegato agli affari tecnico-amministrativi del Piccolo Teatro di Milano, che ha ospitato l’incontro.

Tre le opere in cartellone: Tancredi di Rossini (in apertura il 18 luglio, con entrambe le versioni del finale), Owen Wingrave di Britten (alla sua prima rappresentazione italiana), e L’enfant et les sortilèges di Ravel (nella versione cameristica di Didier Puntos), in occasione del centenario della composizione. Le opere saranno affiancate da concerti, incontri, progetti speciali e attività divulgative, nel segno del dialogo tra musica, attualità e memoria.

«Memoria e futuro» sono i due poli tra cui si muove questa edizione, ha spiegato Silvia Colasanti, che intende valorizzare la musica del XX e XXI secolo senza rinunciare alla vocazione storica del Festival: il belcanto, le rarità, la riscoperta del repertorio meno eseguito.

Il concerto sinfonico sarà affidato a Fabio Luisi, direttore musicale del Festival, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, nella Quattordicesima Sinfonia di Šostakóvič, dedicata a Britten. Tra i momenti di riflessione, il convegno di studi “Guerra e pace nell’opera”, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari.

Numerosi anche gli appuntamenti “diffusi” sul territorio, tra cui il progetto “In Orbita”, che porterà la musica tra le masserie e le contrade della Valle d’Itria, e la nuova rassegna “In-chiostro: tra note e parole”, con ospiti come Lucrezia Ercoli, Paolo Nori, Bianca Sorrentino e Luca Della Libera, chiamati a riflettere sul rapporto tra arte, musica e società.

«Dopo le 50 edizioni, era il momento di guardare avanti – ha dichiarato Michele Punzi – con un Festival che sia sempre più inclusivo, sostenibile e capace di dialogare con il mondo di oggi». Il sindaco Gianfranco Palmisano ha ribadito il ruolo del Festival come ambasciatore di pace e bellezza, mentre Lanfranco Li Cauli ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni culturali italiane.

Per informazioni e programma completo:
www.festivaldellavalleditria.it

Luciana Convertini

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