
La piazza in zona Madonna della Sanità è stata inaugurata nel dicembre 2025. Il 22 gennaio, il Comune di Martina Franca ha diffuso un comunicato stampa nel quale annunciava che l’intervento di rigenerazione urbana era stato selezionato dall’Ispettorato Generale per il PNRR come “buona pratica”, sottolineando anche la realizzazione di opere per la gestione delle acque meteoriche, indicate come risolutive delle criticità dell’area.
Il 25 gennaio, una forte ondata di maltempo ha colpito la città causando allagamenti diffusi in più zone del territorio comunale, compresa l’area del Votano, e il crollo di una porzione del muretto che delimita la nuova piazza Sanità, in prossimità dell’area giochi per bambini, poi messa in sicurezza. Il parcheggio previsto nell’intervento risulta inoltre ancora non fruibile.

Sui fatti è intervenuto il consigliere comunale dell’UDC Fabio Chiarelli, che in un comunicato stampa attacca l’Amministrazione comunale.
CS
Chiarelli (UDC): il maltempo smaschera le responsabilità dell’Amministrazione Palmisano
Dagli allagamenti diffusi, compresa l’area del Votano, al crollo del muretto in piazza Sanità inaugurata a dicembre: il consigliere dell’UDC interviene sulla qualità delle opere pubbliche e sullo stato di incuria della città.
Alla luce dei gravi disagi causati dal maltempo che ha colpito Martina Franca nella giornata di domenica, interviene Fabio Chiarelli, consigliere comunale dell’UDC a Martina Franca, per richiamare l’attenzione sulle evidenti criticità nella gestione dell’emergenza meteo da parte dell’Amministrazione Palmisano.
Le precipitazioni hanno provocato allagamenti diffusi in più zone del territorio comunale, con gravi difficoltà alla viabilità, disagi per residenti e automobilisti nonché numerosi interventi di emergenza. Tra le aree maggiormente colpite anche la zona del Votano, dove si sono registrate criticità legate al deflusso delle acque meteoriche, a conferma di una fragilità strutturale ormai cronica.
Per l’UDC queste situazioni non possono più essere derubricate come eventi eccezionali, ma rientrano pienamente nella normalità climatica del nostro territorio e, proprio per questo, avrebbero dovuto trovare una città preparata, manutenuta e gestita con maggiore attenzione.
In questo contesto si inserisce quanto accaduto nel quartiere Sanità, dove una porzione del muretto a secco che delimita la nuova piazza, inaugurata appena un mese fa, è crollata a seguito delle piogge. Il cedimento è avvenuto in prossimità dell’area destinata ai giochi e parte dello spazio pubblico è stato isolato per motivi di sicurezza. Un episodio che assume un valore politico preciso, perché riguarda un’opera di recentissima realizzazione, presentata come simbolo di riqualificazione urbana e come intervento strutturale per la sicurezza dell’area.
«Quando una struttura nuova cede dopo un temporale, il problema non è il maltempo bensì la qualità dei lavori, i controlli effettuati e il modo in cui questa Amministrazione ha gestito progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche», dichiara Fabio Chiarelli, ricordando come il progetto della piazza Sanità prevedesse anche una vasca di raccolta delle acque meteoriche, al fine di limitare il rischio di allagamenti. Tuttavia, i fatti dimostrano che il sistema – pur essendo stato realizzato – non ha funzionato, mettendo in discussione l’efficacia complessiva dell’intervento.
«Si continua a inaugurare, ma non si garantiscono sicurezza, funzionalità e durabilità. È una gestione che privilegia l’immagine rispetto alla sostanza amministrativa».
L’UDC richiama inoltre l’attenzione sullo stato generale di incuria in cui versa la città, con una manutenzione ordinaria insufficiente, una rete di smaltimento delle acque inadeguata e quartieri che, ad ogni pioggia, finiscono sistematicamente in sofferenza. Secondo Chiarelli, le responsabilità sono politiche prima ancora che tecniche, e chiamano in causa l’assessore Gianfrate e l’intera Giunta comunale.
«Governare una città significa prevenire, programmare e manutenere. Oggi Martina Franca paga l’assenza di una visione seria e di una gestione attenta del territorio. I cittadini meritano risposte concrete, non giustificazioni».
Il consigliere Chiarelli annuncia infine che porterà la questione all’attenzione del Consiglio comunale, per chiarire le responsabilità politico-amministrative e comprendere chi abbia effettuato le verifiche tecniche sulle opere recentemente realizzate.

















