
Il festival ha riunito giornalisti, esperti e istituzioni per discutere di fonti rinnovabili, nucleare e futuro sostenibile. Premiati Marisa Ingrosso e Giovanni Brussato per il loro contributo nel campo dell’energia e dell’analisi geopolitica.
CS
Sono stati trattati temi attuali come il nucleare, il fotovoltaico e l’eolico, sui trasporti e le comunità sostenibili e sul Patto dei Sindaci e sul PAESC ci si è confrontati sull’energia proveniente da fonti fossili e si è discusso dell’energia legata all’essere umano, che si declina in aspetti fisici e alimentari.
Grandissimo successo a Cisternino, il 13 e il 14 settembre, la seconda edizione di
“Penne Libere Festival”, un evento, organizzato da Pro Cisternino – Associazione di
promozione sociale, in cui il giornalismo ha rappresentato il motore propulsore del
confronto tra accademici, imprenditori, associazioni e rappresentanti delle istituzioni,
non solo a livello locale, ma anche regionale e nazionale.
Sono stati trattati temi attuali come il nucleare, il fotovoltaico e l’eolico, sui trasporti
e le comunità sostenibili e sul Patto dei Sindaci e sul PAESC ci si è confrontati
sull’energia proveniente da fonti fossili e si è discusso dell’energia legata all’essere
umano, che si declina in aspetti fisici e alimentari.
Dai 18 panel di discussione, distribuiti in 4 suggestive location del centro storico di
Cisternino, Piazza Dell’Orologio, Porta Grande, Porta Piccola e Corso Umberto, è
venuto fuori che c’è un bisogno energetico così grande da rendere indispensabile
adottare un approccio equilibrato.
Questo significa partire dal risparmio energetico, privilegiando le fonti rinnovabili,
ma senza abbandonare del tutto le fonti fossili. Inoltre, dove la scienza offre
rassicurazioni, non dobbiamo escludere nemmeno l’energia nucleare. Questo
approccio ci insegna che, in tutte le attività umane, è importante considerare la
sinergia tra diversi aspetti per ottenere risultati duraturi.
Quest’anno, ha ricevuto il Premio Penne Libere 2024, che premia figure e progetti di
rilievo nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, la giornalista
Marisa Ingrosso, della Gazzetta del Mezzogiorno, con. la seguente motivazione «Nel
suo libro “Sud atomico. Gli esperimenti, gli incidenti, le contaminazioni”, propone
una ricostruzione meticolosa dell’attività del centro nucleare Enea di Trisaia nel
comune di Rotondella, inaugurato nel 1968 per smaltire le barre radioattive
provenienti dalla centrale di Elk River in Minnesota (Stati Uniti). Attinta dagli
archivi internazionali l’indagine fa luce su molti aspetti oscuri del centro nucleare ed
evidenzia con sicurezza una mole enorme di date nome dati tecnici e documenti che
dimostrano come le verità sugli insediamenti che lavoravano il plutonio e l’uranio
non si sia mai stata detta fino in fondo sottolineando quanto il prezzo dell’avventura
nucleare la stiano pagando gli italiani non solo in termini di salute ma anche in
termini economici».
Riconoscimento speciale “Penna Libera” a
Giovanni Brussato, ingegnere minerario, analista per l’industria mineraria dei metalli,
saggista e collaboratore scientifico di riviste dei settori energetico e ambientale.
Motivazione «Il libro di Giovanni Brussato documenta senza prevenzioni la marcia
mineraria e ambientale silenziosa della Cina e i suoi effetti globali che stanno
cambiando il mondo. Lo studio spiega con dovizia di particolare come il dragone
cinese stia monopolizzando la nuova era dei metalli rari e speciali impiegati nei
pannelli fotovoltaici, nelle turbine eoliche, nelle batterie per la mobilità elettrica, nei
magneti degli alternatori, negli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno e stia
già dettando l’agenda temporale della transizione energetica. Il dominio della Cina
nella lavorazione dei metalli tecnologici e il controllo indiretto di miniere in diversi
paesi africani, ha prodotto ripercussioni sulle economie occidentali che solo da poco
stanno cogliendo il nesso fra industria estrattiva e sicurezza nazionale in un quadro
geopolitico ed economico tutto in divenire».
Premio speciale “Demanio Marittimo e Concessioni” a
Morena Luchetti, dottore di ricerca in sociologia delle istituzioni giuridiche,
politiche, avvocato cassazionista e professoressa a contratto presso l’Università degli
Studi di Macerata per «il pregiato contributo al saggio “Coste in movimento,
infrastrutture ambientali per la realizzazione dei territori a cura di Matteo Di Venosa
e Michele Manigrasso, nell’ambito del tema della qualità ecologica delle coste, intese
come geografie mobili e fragili, il cui stato di salute appare sempre più minacciato
dagli effetti pervasivi della pressione antropica, espone in modo lineare con stile
divulgativo gli approcci legislativi normativi e giurisprudenziali alla base dell’uso
del Demanio marittimo dal Codice della Navigazione del 1942, sino alle sentenze
della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Cassazione, passando per la
famosa direttiva Bolkestein, dal concetto di Demanio Marittimo quale strumento di
difesa e sicurezza statale, nel caso specifico anche per navigazione commerciale e
pesca, alla perdita progressiva della destinazione ad usi pubblici e alla prevalenza
della connotazione economica dell’uso privato. Viene rilevato con ampia e
competente argomentazione come codici e sentenze ribadiscono la necessità che lo
strumento della concessione per l’uso economico del bene demaniale debba essere
comunque e sempre rispondente a un interesse pubblico anche per le finalità
turistico-ricreative come le balneari e per le relative concessioni riguardo alle quali
lo scritto riporta una puntuale ed esaustiva disamina del tortuoso iter
giurisprudenziale ancora in corso».
Durante “Penne Libere Festival”, ci sono state anche delle esibizioni artistiche,
spettacoli di danza e musica come quello del collettivo Dance & Fitness con “Somos
Cubanos” e le performance curate dall’A.S.D J-Lò – Centro Studi Arte e Danza. Al
centro anche la gastronomia sostenibile, con esperienze culinarie uniche, che hanno
valorizzato le tipicità locali e la cucina mediterranea senza sprechi, semplice, che sa
di ricordi passati, mediante laboratori incentrati sulla sostenibilità alimentare.

Queste le parole dell’organizzatore Mario Saponaro: «Il Penne Libere Festival ha
superato brillantemente la sua seconda edizione, confermandosi come un’occasione
di grande rilievo. Sono molto soddisfatto della buona riuscita del Festival, perché
abbiamo osato con un format che, pur essendo già collaudato in altri contesti, era
una novità per la nostra città, Cisternino. Abbiamo realizzato un evento innovativo e
la risposta è stata estremamente positiva».
Prosegue «Di questa due giorni del festival rimarrà allo staff e al comitato scientifico
un’importante esperienza, ma soprattutto resterà un prezioso bagaglio di
conoscenza, sia per chi ha partecipato che per chi vorrà rivedere il lavoro svolto
sulla nostra piattaforma YouTube o su quella di portagrande.it».
Spiega «Tutte le energie sono state fondamentali per l’organizzazione del festival: un
mix tra il gruppo dell’associazione capofila, la rete di associazioni coinvolte, le
istituzioni, la comunità, le associazioni di categoria, relatori e giornalisti di
grandissimo pregio, professionisti e altri partner. Grazie a questo lavoro sinergico, è
stato possibile organizzare un evento di spessore».
Conclude Saponaro «Stiamo già lavorando su come realizzare la terza edizione,
partendo da quanto di buono ha lasciato questo evento appena terminato, affinché il
Penne Libere Festival possa continuare a essere un evento utile e significativo per
tutti. Abbiamo aperto una discussione per definire il tema della prossima edizione».


















