Saponaro attacca l’amministrazione: “I soldi dovevano servire per attirare turisti, non per dire che siamo andati alla BIT”

La partecipazione di Cisternino alla BIT di Milano, la più importante fiera del turismo internazionale, era stata concepita per promuovere il territorio e attrarre visitatori dall’estero. Tuttavia, il consigliere comunale Mario Saponaro sostiene che l’amministrazione abbia trasformato questa opportunità in un’operazione di visibilità locale, utilizzando risorse pubbliche più per pubblicizzare sé stessa che per sviluppare una strategia turistica efficace.

Secondo Saponaro, la spesa per la partecipazione alla BIT ammonta a circa 4.200 euro, somma che, invece di essere investita per raggiungere un pubblico internazionale, sarebbe stata utilizzata per spot su TV locali, con l’unico scopo di informare i cittadini di Cisternino sulla presenza dell’amministrazione alla fiera.

“Abbiamo pagato per dire che siamo andati a Milano, ma senza una strategia per portare turisti a Cisternino”, denuncia Saponaro, evidenziando quello che definisce un uso poco efficace dei fondi pubblici.

Comunicazione turistica o promozione politica?

Secondo il consigliere, la strategia giusta sarebbe stata distinguere i due livelli di promozione:
• Se si partecipa alla BIT per attrarre turismo internazionale, allora i fondi dovrebbero essere investiti in campagne digitali mirate, collaborazioni con tour operator stranieri e contenuti promozionali in lingua sui canali giusti.
• Se si vuole comunicare a livello locale, le TV regionali sono utili, ma per promuovere eventi realmente accessibili al pubblico pugliese, come un calendario di appuntamenti estivi o natalizi.

In questo caso, però, secondo Saponaro, l’amministrazione avrebbe speso denaro pubblico per autopromuoversi, senza un vero ritorno per il turismo internazionale.

Il dibattito è aperto: si tratta di un errore strategico o di una normale operazione di comunicazione istituzionale? Di seguito, il comunicato stampa di Mario Saponaro, che analizza nel dettaglio la questione.

CS

CISTERNINO ALLA BIT DI MILANO: QUANDO IL TURISMO SI FA PER FINTA, MA I SOLDI SONO VERI

Comunicato stampa di Mario Saponaro, Consigliere comunale – Capogruppo di InnovAzione, Comune di Cisternino

Oggi, 9 febbraio 2025, apre la BIT di Milano, la più grande fiera internazionale del turismo. Qui si costruiscono le strategie per portare turisti da tutto il mondo nei nostri territori, si firmano accordi con tour operator, si vendono pacchetti di viaggio.

E Cisternino come ha deciso di partecipare? Con un’idea geniale: investire 4.200 euro dei cittadini in servizi televisivi su emittenti locali, per far sapere ai cistranesi che siamo stati a Milano! Un capolavoro di strategia turistica, degno di un corso accelerato su “Come non promuovere un territorio”.


DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI PUBBLICI?

  • 1.220 euro a Canale 7 (Monopoli) per dirette e servizi redazionali. Ma i turisti internazionali guardano Canale 7? No.
  • 2.000 euro a Media Project (Taranto) per trasmissioni su un canale nazionale e su Facebook. Ma quante persone in Francia, Germania, USA o Regno Unito stanno su Facebook a cercare spot su Cisternino?
  • 480 euro a Fono VIP Italia per un servizio nel programma “Comò” (ma non sarebbe stato meglio un contenuto in inglese su un canale turistico serio?).
  • 500 euro per viaggio e alloggio del Vicesindaco Roberto Pinto, che sarà presente alla BIT, senza però alcun evento programmato dal Comune per incontrare operatori turistici e buyer internazionali.

Quindi, riepilogando:
Zero incontri con operatori turistici esteri
Zero eventi per promuovere pacchetti turistici su Cisternino
Zero strategie digitali per raggiungere un pubblico internazionale
Tanto fumo e soldi pubblici regalati alle TV locali


CISTERNINO ALLA BIT: UN’IMBARAZZANTE FIGURA DA DILETTANTI

Mentre noi bruciamo 4.200 euro in spot locali, ecco cosa hanno fatto altri comuni pugliesi, anche molto meno noti di Cisternino, con meno soldi e più intelligenza:

🔹 Monte Sant’Angelo ha organizzato un evento per promuovere i suoi due siti UNESCO e il turismo religioso, puntando su pellegrinaggi per il Giubileo 2025.
🔹 Lucera ha costruito una strategia basata sulla sua nomina a “Capitale della Cultura della Puglia 2025”, con incontri mirati con tour operator.
🔹 Laterza e Ginosa hanno presentato un piano sul turismo sostenibile e outdoor, intercettando fondi europei per valorizzare il Parco Terra delle Gravine.
🔹 Mola di Bari, Rutigliano e Conversano hanno puntato su enogastronomia e tradizioni locali, attirando attenzione internazionale con eventi esperienziali.
🔹 San Giovanni Rotondo ha costruito un progetto sugli eventi del Giubileo 2025, intercettando flussi turistici da tutto il mondo.

E noi? Noi abbiamo pagato un paio di spot TV a Monopoli e Taranto.


DOMANDE (SENZA RISPOSTA) PER L’AMMINISTRAZIONE DI CISTERNINO

🔴 Perché avete deciso di investire su TV locali invece di piattaforme globali e social network mirati?
🔴 Quanti turisti in più arriveranno a Cisternino grazie a questa strategia? Spoiler: ZERO.
🔴 Chi ha deciso che l’obiettivo principale fosse far sapere ai cistranesi che siamo stati a Milano e non attrarre turisti?
🔴 Perché non avete studiato strategie più efficaci come altri comuni pugliesi?


CONCLUSIONI: IL TURISMO NON SI FA PER FINTA

La BIT di Milano è una grande opportunità, ma bisogna saperla sfruttare. Questa amministrazione ha deciso di partecipare senza idee, senza progetti, senza visione. Il risultato? Un viaggio inutile e un mucchio di soldi buttati.

Cisternino merita di più. Merita amministratori che sappiano investire in modo strategico, che capiscano che il turismo non si fa con le comparsate in TV locali, ma con piani concreti e mirati.

Questa amministrazione ha perso un’occasione d’oro per far crescere il nostro territorio. E nel frattempo, il turismo lo fanno gli altri.

Mario Saponaro
Consigliere comunale – Capogruppo di InnovAzione, Comune di Cisternino

Luciana Convertini

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