Venerdì 26 settembre 2025 si è svolta la seduta ordinaria del Consiglio comunale di Martina Franca, convocata dal presidente Giovanni Basta.
Al punto 6 dell’ordine del giorno è stata discussa la mozione presentata dal gruppo consiliare UDC, protocollata con il n. 64466/2025, riguardante l’attuazione dell’articolo 58-bis dello Statuto comunale.

Questa norma, approvata nel 2001 e modificata nel 2013, prevede la figura del Consigliere comunale straniero aggiunto, incaricato di rappresentare le comunità straniere residenti con funzioni di carattere consultivo. Negli anni la figura era rimasta inattiva; con il voto di venerdì il Consiglio comunale ha deciso di riattivarla, approvando la mozione all’unanimità.

Durante la discussione è intervenuto il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra, Giuseppe Serio, che ha richiamato il tema della cittadinanza per i ragazzi stranieri nati in Italia:

“Siamo sicuri che la comunità straniera di Martina Franca abbia come priorità il Consigliere comunale straniero aggiunto? I figli dei nostri concittadini stranieri, nati qui, hanno amici italiani, parlano italiano, ma potranno acquisire la cittadinanza solo al compimento del 18º anno di età. E questa è una vera vergogna”.

A queste parole ha fatto seguito la nota diffusa dal segretario cittadino di AVS, Francesco Zaccaria, che ha criticato più in generale la linea della destra:

“La cittadinanza è solo uno dei tanti ambiti in cui l’Italia resta indietro rispetto agli altri Paesi europei, insieme ai diritti civili e al fine vita. Le politiche della destra in materia di immigrazione e cittadinanza sono antiquate e disumane. Questa destra conservatrice e insensibile non lascia intravedere alcun progresso in queste direzioni”.

Con questa decisione, il Consiglio comunale di Martina Franca ha scelto di ridare vita a uno strumento di partecipazione previsto dallo Statuto da oltre vent’anni, offrendo alle comunità straniere un canale di rappresentanza all’interno dell’assemblea cittadina.

segue ns integrale:

Durante il Consiglio Comunale del 26.09.2025 l’opposizione ha proposto un ordine del giorno finalizzato a dare nuovo impulso all’istituto del Consigliere Comunale Straniero aggiunto di cui all’art.58 bis dello Statuto Comunale.
Il punto è stato votato all’unanimità dal Consiglio, come era giusto che fosse.
Tale iniziativa della destra martinese, tuttavia, cozza profondamente con le politiche che la destra stessa persegue in materia di immigrazione e cittadinanza a livello nazionale.
Come ha evidenziato il Consigliere AVS Giuseppe Serio: “Siamo sicuri che la comunità straniera di Martina Franca abbia come priorità il Consigliere Comunale Straniero aggiunto? I figli dei nostri concittadini stranieri, nati a Martina Franca, hanno amichetti di scuola italiani, parlano l’italiano, ma potranno acquisire la cittadinanza italiana solo al compimento del 18^ anno di età. E questa è una vera vergogna”.
Le politiche della destra in materia di immigrazione e cittadinanza sono antiquate se non addirittura disumane.
E la cittadinanza si aggiunge a tutti gli altri temi nei quali questo Paese è indietro rispetto agli stessi Paesi europei , dai diritti civili al fine vita. Questa destra conservatrice e insensibile ai diritti civili non lascia nessuno spiraglio per poter ipotizzare dei progressi in tale direzione.
Il segretario AVS Francesco Zaccaria

Luciana Convertini

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