L’Ambulatorio Solidale: “Serve continuare a sensibilizzare la comunità”

Si è svolto sabato 15 novembre, presso la Sala dell’Associazione Artigiana in Piazza Plebiscito 17 a Martina Franca, il convegno “La Povertà Sanitaria – Il ruolo del Terzo Settore”, promosso dall’Ambulatorio Solidale.
Un incontro molto partecipato, che ha messo a confronto esperti del mondo sanitario, rappresentanti del Terzo Settore e realtà impegnate quotidianamente nel sostegno ai cittadini in difficoltà.

Il dato più allarmante: 6 milioni di italiani rinunciano alle cure

Durante il dibattito è emerso un quadro dettagliato: in Italia circa 6 milioni di persone rinunciano a curarsi a causa delle lunghe liste d’attesa e dei costi del privato.
Il professor Giovanni Ferri ha illustrato nel dettaglio il fenomeno, mentre il dott. Francesco Di Molfetta (Banco Farmaceutico) ha ricordato che in Italia vengono distribuiti oltre 3 milioni e mezzo di farmaci all’anno attraverso i canali solidali, a testimonianza dell’aumento del disagio sanitario.

Il dott. Angelo Pacilio, responsabile di Farmadono, ha portato l’esperienza delle iniziative solidali per il recupero e la redistribuzione dei medicinali, evidenziando il ruolo fondamentale delle associazioni nel sostenere le fasce più fragili.

Il confronto con l’ASL

Al convegno ha partecipato anche la dott.ssa Saveria Esposito, direttrice del Distretto Socio-Sanitario ASL.
Nonostante siano stati presentati i progetti futuri del distretto, da parte del pubblico e degli operatori è stata evidenziata la necessità di risposte concrete e immediate per affrontare le difficoltà di accesso alle cure.

Motolese: “L’Ambulatorio Solidale esiste perché c’è un bisogno reale”

Al termine dell’incontro, il presidente dell’Ambulatorio Solidale, dott. Mario Motolese, ha dichiarato:

«L’utilità di questo convegno è stata quella di far conoscere la realtà della povertà sanitaria. Sei milioni di persone rinunciano alle cure e questo è un dato che non può lasciarci indifferenti. Il confronto tra esperti della sanità, Terzo Settore e associazioni è fondamentale, ma occorrono soluzioni concrete.»

«Il nostro Ambulatorio Solidale – ha aggiunto – esiste perché c’è un bisogno sociale evidente. Offriamo visite specialistiche gratuite e distribuzione di farmaci a chi ha un ISEE sotto i 10.000 euro, ma la nostra speranza è che un giorno non ci sia più bisogno di noi. Secondo l’articolo 32 della Costituzione, deve essere il Servizio Sanitario Nazionale a garantire cure a tutti i cittadini.»

Un impegno che continua

Dal convegno è emersa una richiesta condivisa: continuare a sensibilizzare la popolazione sulla gravità della situazione e sulla necessità di tutelare il diritto alla salute.

L’Ambulatorio Solidale, attraverso il suo lavoro quotidiano, ribadisce la volontà di fare rete con tutte le istituzioni e le realtà del territorio per portare avanti un impegno che riguarda l’intera comunità.

Luciana Convertini

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