Il coordinamento FdI di Martina Franca, commentando i dati Istat sull’occupazione, mette in evidenza la situazione iIl coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia a Martina Franca commenta i dati Istat sull’occupazione e denuncia le criticità dei Centri per l’Impiego in Puglia, legando la questione lavoro anche a sicurezza e integrazione.

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I dati nazionali parlano chiaro e descrivono quanto le azioni messe in campo dal Governo Meloni per il Lavoro siano proficue e incoraggianti per il futuro, con una discesa della disoccupazione al 6%, il livello più basso dal 2007, e una salita per l’occupazione arrivata al 62,8% con ben 218mila posti di lavoro creati nell’ultimo anno. Nella Regione Puglia invece si consuma lo scontro tutto all’interno della macchina burocratica guidata dalla sinistra da ben 20 anni, con gli uffici regionali che attaccano Arpal per la gestione dei Centri Per l’Impiego.

La questione riguarda la pubblicazione degli annunci delle offerte di lavoro, determinante passaggio terminale delle procedure svolte dagli uffici preposti all’incrocio delle domanda/offerta, che avrebbero prodotto in tre mesi solo 19 annunci, dato tanto ridicolo quanto allarmante. La vicenda è di per sé grottesca, poiché riguarda ARPAL, un Ente strumentale della stessa Regione Puglia, e rappresenta in maniera plastica il reale problema che in molte occasioni abbiamo già evidenziato: gli sforzi del governo nazionale per assicurare un graduale recupero di tutti coloro non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, sono puntualmente vanificati dalla cattiva gestione delle competenze regionali, come accade in Puglia proprio per i “Centri per l’Impiego” di Arpal.

Tanto è evidente l’incompetenza riscontrata, che gli stessi uffici regionali per le politiche e mercato del lavoro ne danno pubblico allarme. Tutto questo oltre a farci riflettere sulla necessità di un cambio radicale di gestione della macchina amministrativa regionale, ci offre un punto di vista più profondo sulle ricadute sociali di quanto non funziona in Puglia. Si dai tempi del famoso reddito di cittadinanza, noi di Fratelli d’Italia abbiamo sempre denunciato il danno sociale che avrebbe provocato elargire in modo quasi indiscriminato un sussidio di tale portata e abbiamo assistito in questi anni alle migliaia di illeciti concessi in danno alle casse dell’INPS, allora gestita da Tridico, attuale candidato alla guida della Regione Calabria per i 5stelle, oltre al danno sostanziale al mondo del lavoro, privato di migliaia di potenziali operai e impiegati, che hanno preferito approfittare dell’assurdo sistema di vantaggio.

Oggi che il Governo Meloni ha riequilibrato l’accesso al sistema sussidiario, favorendo ovviamente solo i soggetti svantaggiati e mettendo in campo risorse per incentivare le assunzioni, sono venute alla luce tutte le vere inefficienze del sistema, ovvero la gestione regionale del settore. Accade così che migliaia di potenziali lavoratori restano fuori dai meccanismi di reinserimento, proprio perché non arriva un reale incrocio tra la domanda e l’offerta.

Abbiamo la necessità di cambiare il paradigma con cui si affronta il problema lavoro, poiché la gravità di questo deficit lo si avverte anche a livello sociale, dove la disoccupazione sfocia nella criminalità e sempre di più la avvertiamo accanto a noi. Sono recentissime le notizie che vedono sempre più furti nelle abitazioni dell’agro di Martina Franca e seppur trova nell’immediato il nostro sostegno l’appello​dei cittadini che chiedono maggiori controlli della Polizia Locale e un rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, non possiamo non pensare a soluzioni di più ampio respiro, che offrendo maggiori opportunità lavorative a tutti, prospettino una vita migliore, nella legalità, anche a coloro che oggi vivono il crimine come una soluzione facile ed immediata.

Così come non possiamo ignorare che molta criminalità provenga dalle minoranze di immigrati, a volte anche irregolari, frutto di anni di cattiva gestione dei flussi, soprattutto nella fase locale di integrazione nel territorio. Non bastano le soluzioni nazionali che hanno di fatto introdotto sistemi più efficienti di controllo dell’immigrazione, scoraggiando l’odioso mercato dei trafficanti del mare, ma servono a livello regionale soluzioni che possano garantire un’integrazione efficace e nella cornice della legalità per ogni singolo soggetto.

Siamo molto preoccupati dalla situazione emergente, poiché i cittadini, stanchi e sfiduciati, che si organizzano in ronde per sorvegliare il proprio territorio sono il campanello di allarme evidente che non può bastare solo un rafforzamento dei sistemi di controllo, ma serve un radicale programma regionale pluriennale che possa costruire condizioni di vita migliori per tutti, scongiurando quello che sembra profilarsi quale un vero e proprio scontro socio-culturale.

Questi gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti per una gestione di oltre 20 anni della sinistra in Puglia e auspichiamo vivamente possa finire con le prossime elezioni regionali.

Martina Franca 03 Settembre 2025

Il Coordinamento Cittadino FDI Martina Franca

Luciana Convertini

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