
Di seguito il comunicato stampa trasmesso dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) – Segreteria Provinciale di Taranto, in cui si espone la nota inviata agli Onorevoli Giovanni Maiorano e Dario Iaia per denunciare le gravi carenze di organico della Polizia di Stato nella provincia di Taranto:
Per opportuna notizia si trasmette la nota inviata agli illustri onorevoli Maiorano Giovanni e
Iaia Dario per denunciare le gravi carenze di organici nella Polizia di Stato in provincia di
Taranto.
Illustrissimi Onorevoli,
Maiorano Giovanni e Iaia Dario
Negli ultimi piani di assegnazione del personale della Polizia di Stato per la provincia
di Taranto, predisposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, abbiamo avuto modo di
verificare la sconfortante inconsistenza delle assegnazioni e la nostra più totale delusione. In
questi ultimi anni ed ancora negli anni che verranno vi sono state e vi saranno diverse
cessazioni dal servizio di operatori di polizia per pensionamenti.
Negli ultimi concorsi per Vice Sovrintendenti e Vice Ispettori molti colleghi sono stati
costretti a rinunciare al nuovo ruolo per evitare di essere trasferiti ad altra sede, altri accettato
con trasferimento in altre città lontano dalle famiglie. Poliziotti oramai in gran parte
cinquantenni, professionisti della sicurezza, costretti a cambiare radicalmente la loro vita,
lasciando una provincia come quella di Taranto in grave sofferenza di organici: decisioni
ministeriali ai limiti del paradosso.
Lo scorso anno è stata interrotta la vigilanza h24 presso la stazione ferroviaria del
capoluogo tarantino per mancanza di operatori. La notte la stazione ferroviaria è in balia di
balordi e malviventi. Recenti fatti di cronaca (aggressione ad una persona anziana e l’arresto
dei responsabili di una rapina) hanno evidenziato le condizioni di grave disagio della Sezione
della Polfer e dei suoi operatori.
La Sezione polizia stradale ha difficoltà a presidiare le arterie principali (dove
proliferano incidenti anche mortali) e da anni non arrivano rinforzi adeguati. Nelle località di
vacanza è raro incrociare una pattuglia della polstrada. Distaccamenti e Sottosezioni per
operare al meglio hanno necessità di operatori. La medesima situazione sussiste per la Sezione
della polizia postale per la sicurezza cibernetica.
Il Commissariato di Martina Franca, con l’apertura del posto di polizia presso il locale
ospedale, nonché per il vasto territorio da controllare, ha ancor di più aggravato la sua
situazione operativa. Il Commissariato di Manduria, visto l’ esteso territorio di competenza,
la presenza di pericolosi gruppi criminali e la sua competenza su un’ampia importante zona
turistica, non vive certo una migliore situazione. Il Commissariato di Grottaglie, anche con
mansioni di polizia di frontiera, vista la presenza sul territorio dell’aeroporto, ha un organico
non più sufficiente nemmeno a gestire gli uffici burocratici e le attività di controllo del
territorio. Il Commissariato sezionale Borgo, impiega in gran parte i suoi operatori nei tanti
servizi di OP ed ha una reale difficoltà nella gestione delle normali attività burocratiche.
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SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA
SEGRETERIA PROVINCIALE TARANTO
e-mail: taranto@sap-nazionale.org
Pec: taranto@pec.sap-nazionale.org
Il controllo del territorio che rappresentava il punto di forza del sistema sicurezza è al
collasso. Un vero presidio del territorio non esiste più. Nella città di Taranto siamo passati
dalle 10 “volanti” fine anni 90 inizio anni 2000, alle attuali 3/4 (quando va bene).
La questura è oberata di servizi di ogni tipo, con organici che con grande fatica
riescono a gestire divisioni strategiche come quella Anticrimine e Polizia Amministrativa. I
nostri colleghi vengono penalizzati nell’andare in ferie, impiegati in turni assurdi. Si
sopperisce alla mancanza di personale con lo straordinario emergente, che è oramai turno di
servizio. L’ufficio immigrazione è al collasso e le attività di polizia di frontiera hanno reso
ancora più complicata la situazione operativa.
Dai 240 poliziotti in forza al XV° Reparto Mobile di Taranto al 1° gennaio 2020, ai 200
al 1° gennaio 2024, siamo arrivati ad oggi ad avere una forza di 180 operatori. Da anni, pur
mantenendo la stessa intensità di impiego nei servizi di ordine pubblico, il Dipartimento non
provvede al ripianamento degli organici. Questo comporta turbamento negli operatori, disagi
personali e per le famiglie, nonché l’impossibilità al conseguimento di quel recupero
psicofisico tanto enunciato nelle numerose circolari ministeriali.
I colleghi indagati per i fatti di Pisa e di Verona, le assurde accuse di “polizia razzista”,
ci umiliano e fiaccano il nostro morale.
Per tutte queste ragioni, confidando nell’attenzione che Le S.V. hanno sempre
riservato alle problematiche del nostro territorio ed ai problemi connessi alla sicurezza dei
nostri concittadini (Onorevole Maiorano sono sicuro che Lei ha la Nostra Divisa ancora cucita
sulla pelle: “poliziotto per un giorno, poliziotto per sempre”).
Siamo a chiederVi un autorevole intervento, in tutte le sedi istituzionali di riferimento,
al fine di indurre il Ministero dell’Interno e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a
garantire il rientro nelle rispettive province di provenienza di tutti i colleghi penalizzati per
aver vinto un concorso, nonchè con i movimenti di personale di fine anno un’adeguata
assegnazione di operatori di polizia in questa provincia.
Ringraziamo sin d’ora per l’attenzione riservataci.
Taranto, 24 ottobre 2024
Il Segretario Provinciale
Pasquale Magazzino

















