|Alle 21 ultima replica del dittico Pulcinella / La favola di Orfeo

Al Festival della Valle d’Itria il giovane talento di Paride Losacco, sabato 1° agosto (ore 18) al Chiostro del Carmine di Martina Franca.

Ultimo appuntamento dei Concerti del sorbetto del Festival della Valle d’Itria, dedicati all’approfondimento di alcuni autori delle opere in programma di questa edizione. Sabato 1° agosto (ore 18) al Chiostro del Carmine di Martina Franca in L’altro Stravinskij, il giovane talento Paride Losacco, violinista barese, classe 2005, affronta pagine per violino solo che attraversano l’arco dell’Ottocento e del Novecento storico italiano ed europeo, prendendo come punto di partenza la musica di Stravinskij compositore con cui il Festival ha inaugurato la sua 52esima edizione portando in scena Pulcinella (si ascolterà nell’ultima replica lo stesso 1° agosto a Palazzo Ducale, ore 21).

Diplomatosi al Conservatorio di Bari con pieni voti e menzione di merito nella classe di Francesco D’Orazio, ora all’Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino, dove si sta perfezionando, Paride Losacco a soli 21 anni è già un apprezzato interprete per il virtuosismo e la spiccata musicalità. Nonostante la giovane età vanta un repertorio che alterna lavori tradizionali e di ricerca a pagine di autori contemporanei e del Novecento, ospite delle principali istituzioni musicali italiane, fra cui il Petruzzelli di Bari, dove ha suonato solista con l’Orchestra, e le ICO di Bari, Lecce, Taranto e Matera.

Il programma mette in dialogo la grande tradizione virtuosistica con alcune delle più significative pagine per violino solo del Novecento, esplorando le molteplici possibilità tecniche e timbriche dello strumento ad arco e l’evoluzione del suo linguaggio. Il concerto si apre con Elegy “In Memory of Alphonse Onnou” di Stravinskij, omaggio dedicato al violinista del celebre Pro Arte Quartet, cui seguono, alternandosi agli altri brani, alcuni dei più celebri Capricci di Niccolò Paganini – il n. 9, il n. 21 e il celeberrimo n. 24 – autentici monumenti della letteratura violinistica, nei quali l’eccezionale difficoltà tecnica si unisce a una grande inventiva musicale. Pagine del Novecento sono anche Elogio per un’ombra di Goffredo Petrassi, mentre di György Kurtág viene eseguito In Nomine – all’ongherese, tratto dalla raccolta Signs, Games and Messages, una miniatura di grande concentrazione espressiva, nella quale ogni gesto musicale acquista un valore quasi aforistico. Cuore del programma è infine la Sonata n. 3 op. 27 “Ballade” di Eugène Ysaÿe, una delle sei sonate per violino che l’autore dedicò ai grandi interpreti del suo tempo. Opera di complessità tecnica, la Ballade è una delle pagine più note del repertorio violinistico del Novecento; composta nel 1923, è dedicata al violinista e compositore George Enescu, in ricordo della loro amicizia e reciproca ammirazione.

Come di consueto, al termine del concerto, la tradizionale degustazione di un fresco sorbetto.

L’ULTIMA REPLICA DEL DITTICO A PALAZZO DUCALE

La giornata si completa a Palazzo Ducale (ore 21) con la terza e ultima replica del dittico Pulcinella di Stravinskij / La favola di Orfeo di Casella che ha inaugurato il Festival, due lavori in un atto unico che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca e che ci portano alle radici della nostra cultura. Pulcinella “balletto con canto in un atto” del 1920, venne composto da Stravinskij su commissione di Sergej Diaghilev per i Balletti russi, prendendo spunto dalle maschere della tradizione mediterranea e dalla musica di Pergolesi e del Settecento napoletano. La favola di Orfeo, di più rara esecuzione, è un’opera da camera in un atto, scritta da Casella nel 1932 su libretto di Corrado Pavolini dalla Fabula di Orfeo di Poliziano in cui si ripercorre il mito del cantore tracio, poeta tra i poeti che scende nell’Ade per tentare di riportare in vita la sua amata Euridice. Regia e coreografia sono di Jean Renshaw, artista anglo-tedesca già ospite del Festival; Nicolò Umberto Foron, promettente talento italo-tedesco, classe 1998, già affermato sulla scena internazionale e per la prima volta impegnato in Italia nella direzione di un’opera, guida l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre la danza sarà affidata alla compagnia Eko Dance Project. Le voci principali, in entrambe le opere, sono di Chiara Mogini (Mezzosoprano/Una driade), Matteo Falcier (Tenore/Orfeo) e Roberto Lorenzi (Basso/Plutone), affiancati da tre giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” impegnati nell’opera di Casella – Cecilia Taliani Grasso soprano (Euridice), Willingerd Giménez baritono (La voce di Aristeo), Flavia Fioretti mezzosoprano (Una baccante).

Link foto Concerti del sorbetto

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Link foto Dittico Pulcinella / La favola di Orfeo

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Biglietti Concerto del Sorbetto 5 euro posto unico; Dittico da 60 a 35 euro. Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e 18. Vendita on line su vivaticket.com e presso la biglietteria del Festival a Martina Franca (piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21), tel +39 080 840 7250 biglietteria@festivaldellavalleditria.it)

Luciana Convertini

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