Dal 1° agosto a Martina Franca entreranno in vigore le nuove tariffe della tassa di soggiorno: per gli hotel l’importo passerà da 1 euro a 1,50 euro a notte, mentre per le strutture extra-alberghiere salirà da 80 centesimi a 1 euro.

L’aumento, approvato a dicembre 2024, è stato pubblicato solo il 17 luglio sul sito del Comune, senza una preventiva comunicazione alle rappresentanze delle imprese turistiche. Di seguito il comunicato stampa diffuso dall’Osservatorio del Turismo.

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MARTINA FRANCA- IL COMUNE DA IL VIA AGLI AUMENTI DELLA TASSA DI SOGGIORNO, MA SENZA COMUNICARLO ALLE RAPPRESENTANZE DELLE IMPRESE. CRITICO L’OSSERVATORIO DEL TURISMO 

A Martina Franca nuove tariffe per la tassa di soggiorno che a partire dall’1 agosto passa da 1 € ad 1,50 €  per gli hotel e da 80 cent. ad 1 euro per le strutture extra alberghiere.

La notizia degli aumenti delle tariffe, appresa per caso dagli operatori, non ha un’ufficialità e si attende che l’Amministrazione comunale ne dia comunicazione.

Intanto, in queste ore,   nella sede di Confcommercio Martina Franca si è autoconvocato  il Tavolo dell’Osservatorio del Turismo  (costituito da rappresentanti di Confcommercio, Federalberghi e Federalberghi Extra , Pro loco, Associazione Magica Valle d’Itria),  la  notizia delle nuove tariffe infatti  ha colto di sorpresa gli operatori totalmente impreparati a dover far fronte,  nel pieno della stagione turistica estiva, agli aumenti da comunicare alla clientela,  in molti casi in presenza di prenotazioni già acquisiste da mesi.

“Quel che è più grave – commenta il presidente di Confcommercio Martina Franca, Michele Deanna- è che la notizia degli aumenti è stata    fatta circolare in una chat privata, prima ancora di essere comunicata ufficialmente agli operatori ed alle loro rappresentanze”

Nel  dicembre 2024 l’ Amministrazione  deliberò le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno, senza però applicarle,  tant’è che anche  nell’ultima convocazione del tavolo dell’Osservatorio del Turismo (maggio 2025) i rappresentanti dell’ Amministrazione,  incalzati  dai  componenti del Tavolo, non furono in grado di comunicare  la  data di decorrenza della applicazione  delle nuove tariffe;  dopo due mesi la decisione  a sorpresa, comunicata sul  sito del Comune (in data 17 luglio 2025),  prima ancora della comunicazione ufficiale via PEC   alle rappresentanze delle imprese.

Una modalità operativa discutibile che non tiene in debito conto le relazioni interistituzionali,  che non riconosce il ruolo dei portatori di interessi e delle imprese e che non favorisce il dialogo sociale, la negoziazione per  il raggiungimento di obiettivi condivisi. E proprio a tal proposito l’Osservatorio rivendica più trasparenza  riguardo  l’ammontare delle entrate e la destinazione dei proventi della tassa, tenuto conto che la giustezza della tassa di soggiorno dipende molto dalle prospettive: se la risorse vengono utilizzate in modo trasparente per migliorare i servizi turistici, viene accettata come un contributo di scopo, utile,  in caso contrario viene vissuta come un costo aggiuntivo che si aggiunge al prezzo di soggiorno. Auspicando che l’Amministrazione voglia dare riscontro  delle informazioni richieste, i partner dell’Osservatorio rendono noto di non essere disponibili a tollerare ulteriormente comportamenti non improntati alla trasparenza e correttezza istituzionale. 

Luciana Convertini

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