Replica a Visione Comune: per Gallone e Marraffa tre anni di immobilismo e una scelta dettata solo da logiche elettorali.

Nella foto, i consiglieri di opposizione Michele Marraffa (a sinistra) e Nicola Gallone (a destra).

I consiglieri comunali di opposizione Nicola Gallone e Michele Marraffa attaccano il movimento Visione Comune dopo il rientro in Giunta di Carlo Dilonardo. Secondo i due esponenti, la scelta non risponde a un atto di responsabilità verso i cittadini, ma a logiche di potere e di equilibri politici che tengono in piedi un’amministrazione «sempre più fragile».

«Quello che abbiamo visto – dichiarano – non è stato un atto di responsabilità verso la città, ma un’operazione di potere. Visione Comune ha vinto una battaglia a suo favore, non a favore della comunità. La maggioranza è ormai lesionata e non ha più una vera base politica: il sindaco sta solo cercando di mantenere le sue due poltrone, quella di Martina Franca e quella della Provincia».

Gallone: “Un rimpasto-rimpastino che accentua le fratture”

Per Nicola Gallone, il ritorno in Giunta di Carlo Dilonardo, oggi nominato assessore alla Cultura, Istruzione e politiche Giovanili, è stato un segnale contraddittorio:

«Nulla contro la preparazione di Dilonardo – precisa – ma se davvero l’intenzione era quella di avere un assessore già pronto, si sarebbe potuto puntare su figure come il professor Scialpi, che in passato ha già guidato la Cultura. Invece si è deciso di riportare in Giunta proprio l’assessore fatto fuori dal sindaco nel rimpasto di marzo e sfiduciato dai consiglieri GPS: una scelta che appare persino provocatoria. È chiaro che questa scelta non ha ricomposto la frattura, ma rischia di accentuarla».

Marraffa: “Dilonardo senza scrupoli, scelta dettata dalla poltrona”

Michele Marraffa si sofferma invece sul percorso politico di Dilonardo:

«Carlo Dilonardo non si è creato alcun problema – dichiara – a passare in Visione Comune, una volta venuto meno il sostegno di GPS, che era stato il motivo per cui era entrato in Consiglio comunale. È evidente che non ha saputo resistere alla poltrona che gli veniva offerta».

La vicenda del PUG e lo scenario regionale

La polemica tocca anche il tema urbanistico. Durante l’iter delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale, Visione Comune si è astenuta dal voto insieme alla consigliera Schiavone, mentre l’opposizione ha votato compatta. Un passaggio che, secondo i consiglieri, testimonia la mancanza di coerenza nelle scelte del movimento.

Guardando al futuro, Gallone e Marraffa collegano la vicenda anche alle dinamiche elettorali:

«Non possiamo ignorare – aggiungono – che dietro certe decisioni ci siano logiche legate alle prossime elezioni regionali. Il rientro di Dilonardo in Giunta è il frutto di un’operazione di potere, non certo di un’attenzione ai problemi dei cittadini».

Secondo i consiglieri, inoltre, la nomina di Dilonardo dimostra che Visione Comune non dispone realmente di un gruppo ampio come vorrebbe far credere: se avesse avuto altre figure da proporre, avrebbe potuto puntare su nomi nuovi. La scelta di riportare in Giunta proprio Dilonardo conferma invece, a loro dire, l’inesistenza di alternative e la fragilità politica del movimento.

Luciana Convertini

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