È entrata nella fase “a regime”, nel mese di febbraio 2026, la nuova organizzazione del servizio di igiene urbana a Martina Franca. Con l’Ordinanza sindacale n. 4 del 13 febbraio 2026, il Comune detta disposizioni urgenti e sperimentali sulle modalità di conferimento dei rifiuti urbani, sulla raccolta differenziata e sul contrasto all’abbandono, prevedendo anche un rafforzamento dei controlli e del sistema sanzionatorio.

Il provvedimento richiama gli obblighi normativi europei, nazionali e regionali e la necessità di raggiungere percentuali minime di raccolta differenziata (65%), riducendo la quota di rifiuto indifferenziato destinata allo smaltimento finale.

La suddivisione del territorio e le modalità di raccolta

L’ordinanza distingue tre ambiti principali per le utenze domestiche:
• Centro abitato: raccolta porta a porta nel centro storico e nel centro urbano (compresi San Paolo e Montetullio).
• Agro – strade accessibili: raccolta porta a porta per tutte le frazioni, ad esclusione dell’organico e delle bioplastiche compostabili, per i quali è prevista la diffusione e implementazione del compostaggio domestico.
• Agro – strade non accessibili: dove il porta a porta non è applicabile, è prevista la raccolta di prossimità con ecopoint informatizzati per: secco residuo/non differenziabile, carta e cartone, multimateriale (plastica–acciaio–alluminio) e vetro. Anche qui non è prevista la raccolta dell’organico, da gestire con compostaggio domestico.

Per le utenze non domestiche (attività economiche), l’ordinanza ribadisce che la raccolta dovrà essere effettuata porta a porta su tutto il territorio comunale.

Conferimento: obblighi per cittadini e attività

Per chi è servito dal porta a porta, i rifiuti devono essere esposti solo nei giorni e negli orari previsti dal calendario vigente, utilizzando i contenitori consegnati dal gestore e con alcune regole generali:
• ridurre i rifiuti al minimo ingombro;
• usare buste idonee per evitare dispersioni (con specifiche per le varie frazioni);
• per l’organico, solo sacchetti biodegradabili e compostabili (o compostiera domestica dove previsto).

L’ordinanza richiama inoltre la corretta separazione delle principali frazioni (carta, plastica/metalli, vetro, organico e secco residuo) secondo le indicazioni riportate nel materiale informativo e nel calendario.

Ecopoint, contenitori dedicati e Centri Comunali di Raccolta

Per alcune tipologie non comprese nel porta a porta, l’ordinanza prevede l’uso dei contenitori presenti sul territorio comunale (ad esempio per farmaci, pile esauste, abiti e accessori) e conferma la possibilità di conferire altri rifiuti assimilabili agli urbani presso i Centri Comunali di Raccolta (Località Ortolini e Zona Industriale), secondo regole e orari indicati dai canali istituzionali.

È inoltre previsto il ritiro a domicilio, su prenotazione, per alcune tipologie (tra cui olio vegetale esausto, sfalci/potature in piccole quantità, ingombranti, beni durevoli e RAEE), tramite numero verde e contatti indicati nell’ordinanza.

Rifiuti non conformi: niente ritiro e segnalazione

Il gestore ritirerà solo i rifiuti conformi alla tipologia prevista per la giornata. In caso contrario, il rifiuto non verrà raccolto e il gestore dovrà segnalarlo al Comune per l’eventuale sanzione. L’utente è tenuto a ritirare quanto esposto in modo errato e a riconferirlo correttamente.

Divieti principali

Il provvedimento vieta, tra l’altro:
• abbandono e deposito di rifiuti fuori dai contenitori/sistemi previsti;
• uso dei cestini stradali per rifiuti domestici;
• esposizione fuori giorni e orari stabiliti;
• utilizzo di contenitori diversi da quelli assegnati;
• mancato ritiro dei contenitori oltre le ore 14:00 del giorno di raccolta;
• conferimento in sacchi neri o non trasparenti (che ostacolano i controlli e possono creare criticità agli impianti);
• combustione di rifiuti e altre condotte che intralcino il servizio.

Sanzioni e controlli

Per le violazioni dell’ordinanza si applica la sanzione amministrativa prevista dal regolamento comunale richiamato nel provvedimento: da 50 a 250 euro, fatte salve ulteriori sanzioni previste da norme specifiche (D.Lgs. 152/2006 e altre).

L’ordinanza richiama inoltre le novità introdotte dal decreto “Terra dei fuochi” (D.L. 8 agosto 2025 n. 116, convertito in L. 3 ottobre 2025 n. 147), in particolare:
• sanzione da 1.000 a 3.000 euro per chi, in violazione delle disposizioni locali, abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori lungo le strade;
• sanzione da 80 a 320 euro per l’abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni (ad esempio mozziconi e scontrini), nei casi previsti.

I controlli sono demandati alla Polizia Locale, in collaborazione con il gestore del servizio.

Pubblicazione e ricorsi

L’ordinanza è pubblicata sull’Albo Pretorio informatico del Comune. È ammesso ricorso al TAR Puglia entro 60 giorni dalla pubblicazione oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Luciana Convertini

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