
segue C.S.
A nome e per conto del Comitato “Centro Storico” si sottopone all’attenzione quanto segue.
Premessa:
Essendo il PUG uno strumento di programmazione di rilevanza fondamentale che indica e stabilisce le linee
generali del futuro urbanistico di un territorio a partire dall’esistente al fine di garantire uno sviluppo e un
adeguamento a indirizzi politici prevalenti che perseguono una determinata visione proiettata nel tempo, è
sembrato dall’ampia e articolata proposta del PUG offerta all’attenzione di varie realtà associative presenti,
escluso il Centro Storico. Vale a dire il nucleo multiforme, esteso e, soprattutto, fondante della città, dichiarato
nell’esposizione come contesto “compatto” e implicitamente indifferente a quella visione, oggetto estraneo al
resto della città e cioè, in fondo, urbanisticamente residuale nel contesto progettuale del PUG.
La trasformazione di questo nucleo avvenuto dopo gli anni ’60 del secolo scorso con una progressiva
accelerazione negli ultimi anni, portandolo a uno spopolamento (da 35.000 a circa 4.000 residenti),
trasformandolo, apparentemente, in un “oggetto” di fruizione turistica, banalmente limitativa, per le sue qualità di
custode prevalentemente diffuso del gusto rococò, ma non solo e coniugato a uno spontaneismo architettonico,
non può prescindere dalla presenza di qualche migliaio di abitanti che qui vivono e ne salvaguardano l’identità e
sempre più frequentemente a loro spese stanno contribuendo ampi spazi urbanisticamente intesi.
Sono gli abitanti e alcuni avvertiti operatori che fanno vivere questi luoghi peculiari e preziosi per i quali il destino
peggiore sarebbe la sua museificazione, come applaudito, discusso e estraneo personaggio, ha enfaticamente
annunciato.
Ci si rende conto delle difficoltà che si incontrano nel programmare una visione urbanistica che interessi un ampio
ed esteso tessuto come il nostro C.S. ma non è possibile, nel contempo, mettere la testa sotto la sabbia e ignorare
quasi l’esistenza o sottintenderne l’estraneità, benché questi “sentiment” siano ampiamente presenti nel resto
della comunità martinese.
Ma nonostante ciò, non dobbiamo rassegnarci a negare un miglior futuro al Centro Storico di Martina Franca.
Di seguito, alcuni suggerimenti che potrebbero essere di interesse comune poterli inserire come indirizzi generali
per il realizzando PUG ad integrazione dell’art. 38.1 CU1.1 storico – nucleo compatto delle relative NTA:

















