Il confronto con la Regione entra nella fase decisiva. Entro il 3 dicembre la definizione degli adeguamenti, poi il passaggio conclusivo in Consiglio comunale. Sullo sfondo le amministrative del 2027 e i 16 ricorsi pendenti al TAR.

Da sinistra, l’ingegnere Lorenzo Lacorte e il sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano durante la presentazione del Piano Urbanistico Generale alla città, il 12 luglio 2024.

Si corre verso l’approvazione definitiva del PUG di Martina Franca. Dopo l’avvio della Conferenza di servizi dello scorso 3 settembre, Comune e Regione Puglia stanno lavorando sugli adeguamenti richiesti al Piano, con l’obiettivo di chiudere questa fase entro il 3 dicembre e arrivare al passaggio conclusivo in Consiglio comunale nei primi mesi del 2027.

Un lavoro che procede, però, senza particolari aggiornamenti pubblici sull’andamento degli incontri. A Portavoce.net il consigliere comunale Francesco Guarini riferisce di confronti frequenti con la Regione. Anche la consigliera comunale Valentina Lenoci conferma che la Conferenza sta andando avanti con incontri periodici tra le strutture coinvolte.

Il Piano arriva all’attuale fase dopo il lungo passaggio delle osservazioni, sulle quali si è pronunciato il Consiglio comunale. Adeguati gli elaborati alle decisioni dell’assise, il PUG è approdato in Regione, che con la delibera n. 603 ha rilasciato l’«attestazione di compatibilità con richiesta modifiche». Proprio quelle richieste costituiscono oggi la base del confronto nella Conferenza di servizi.

Ed è un passaggio determinante. Come spiega Lenoci, le indicazioni regionali vengono esaminate per arrivare alle soluzioni da tradurre negli elaborati. L’assetto che uscirà da questo confronto sarà sostanzialmente quello definitivo: una volta completato l’adeguamento, il Piano tornerà in Consiglio comunale per il pronunciamento conclusivo, senza riaprire una nuova fase di modifica.

Il consigliere comunale Francesco Guarini.

Tra le questioni affrontate ci sono anche quelle relative ai contesti rurali e al lotto minimo, oltre alle osservazioni sulla Statale 172. Secondo quanto riferito da Guarini, su quest’ultimo punto il confronto con gli enti interessati avrebbe consentito di superare le questioni emerse.

L’obiettivo è dunque concludere il lavoro della Conferenza entro il 3 dicembre. Regione e Comune stanno definendo insieme gli adeguamenti e, una volta chiuso questo passaggio, il percorso dovrà condurre il PUG al voto finale del Consiglio comunale che, secondo le indicazioni fornite da Guarini, potrebbe avvenire nei primi mesi del 2027.

È proprio il fattore tempo a rendere questa fase particolarmente delicata. Nel 2027 Martina Franca tornerà alle urne per il rinnovo dell’Amministrazione comunale e l’obiettivo è quindi completare il lungo iter del Piano prima della conclusione dell’attuale consiliatura.

Parallelamente resta aperto il fronte giudiziario: sono 16 i ricorsi pendenti davanti al TAR di Lecce legati al PUG, un contenzioso che procede su un binario distinto rispetto all’attuale Conferenza di servizi.

Dopo un percorso iniziato già durante l’Amministrazione guidata da Franco Ancona e proseguito negli anni con modifiche e nuove scelte urbanistiche, il PUG entra ora nella fase destinata a definirne l’assetto finale. Tra le scelte introdotte nel Piano adottato figura anche la previsione di nuove aree produttive nella zona del Pergolo. Il primo traguardo resta il 3 dicembre, quando dovrà concludersi il lavoro della Conferenza di servizi.

Luciana Convertini

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