MARTINA FRANCA – Sono 37 i lavoratori impegnati nel servizio di igiene urbana di Martina Franca che passano dal tempo determinato al tempo indeterminato, mettendo fine a una condizione di precarietà che, in alcuni casi, durava da quasi dieci anni. All’accordo si aggiunge anche una nuova assunzione.

A darne notizia è la FP CGIL Taranto. L’intesa è stata raggiunta con Gial srl e Impregico srl, società che gestiscono il servizio sul territorio martinese.

«Qualche giorno fa, quando abbiamo firmato il verbale di accordo, un lavoratore, precario da quasi dieci anni, non è riuscito a trattenere le lacrime», raccontano Mimmo Sardelli, segretario generale della FP CGIL Taranto, e Francesco Achille, segretario della stessa organizzazione.

I lavoratori interessati dalle stabilizzazioni, sottolinea il sindacato, non erano garantiti dall’applicazione della clausola sociale. Erano stati comunque inseriti nell’ultimo passaggio di appalto grazie al confronto tra organizzazioni sindacali, Comune e imprese, nonostante la tutela fosse prevista per i lavoratori già titolari di un contratto a tempo indeterminato.

Per Sardelli e Achille, l’accordo rappresenta il risultato della collaborazione tra parti sociali, aziende e stazione appaltante. La FP CGIL evidenzia, in particolare, il ruolo svolto dal Comune di Martina Franca, sia nel percorso che ha portato alle stabilizzazioni sia nel finanziamento del servizio.

Il sindacato collega l’intesa anche al potenziamento dell’igiene urbana, richiamando l’estensione del porta a porta alle utenze dell’agro precedentemente escluse, comprese quelle situate nei tratturi, e l’incremento dei passaggi per la pulizia del centro storico.

L’ampliamento del porta a porta nell’agro, annunciato dal Comune a fine giugno per 2.946 famiglie, è entrato nella fase di avvio dal 1° luglio e prevede l’utilizzo di mezzi in grado di raggiungere anche le strade di più difficile accesso. Le attività per la piena messa a regime del servizio sono proseguite nelle settimane successive.

«Il miglioramento delle condizioni dei lavoratori unitamente all’incremento dei servizi resi ai cittadini – concludono Sardelli e Achille – conferma l’importanza di queste stabilizzazioni e, in generale, la rilevanza sociale di un accordo di questo tipo».

Luciana Convertini

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