
La Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione che ha permesso di trarre in arresto due uomini – uno di nazionalità italiana ed un egiziano – ritenuti presunti responsabili dei reati di truffa aggravata e rapina impropria.
Secondo quanto ricostruito, la truffa, iniziata a Monopoli, ha coinvolto un’anziana donna, indotta per telefono in un forte stato di agitazione da un sedicente appartenente alle forze dell’ordine il quale, dopo aver esposto il coinvolgimento di un familiare in un presunto fermo giudiziario, si è presentato a casa facendosi consegnare denaro contante e monili in oro a parziale risarcimento del danno provocato dal congiunto.
Nel tentativo di assicurarsi la fuga, il malvivente ha aggredito all’interno del condominio la nipote della donna allertata ed intervenuta in suo soccorso.
L’immediato intervento del personale del Commissariato di Monopoli ha consentito di raccogliere i primi indizi e di intercettare il veicolo utilizzato per la fuga.
Grazie a un’articolata attività di ricerca e monitoraggio con il supporto tecnologico dei sistemi di transito e localizzazione satellitare, condotta dai Falchi della Squadra Mobile di Bari ed il personale del Commissariato di Martina Franca, l’autovettura è stata localizzata nell’agro di Martina Franca.
I poliziotti hanno predisposto un mirato servizio di appostamento, rintracciando e bloccando uno dei due truffatori – un 58enne residente in provincia di Napoli – in prossimità del veicolo utilizzato per la fuga.
La perquisizione personale ha permesso di rinvenire e sequestrare l’intera refurtiva, costituita da 1.590 euro in contanti e vari monili in oro, successivamente restituiti ai legittimi proprietari.
Il prosieguo delle indagini, volte al rintraccio del complice, con l’attento monitoraggio di tutte le stazioni ferroviarie del territorio e delle fermate di Bus regionali, hanno ben presto dato i risultati sperati.
Il secondo presunto truffatore – identificato in un 18enne di origini egiziane regolare sul territorio italiano – è stato intercettato dal personale della Polizia Ferroviaria di Taranto mentre era in procinto di salire a bordo di un treno diretto a Bari.
Privo di documenti e di denaro, inizialmente non ha saputo fornire una convincente spiegazione circa la sua presenza all’interno dello scalo jonico.
Dopo averlo identificato attraverso le banche dati in uso alle Forze di Polizia, il presunto truffatore aveva indosso la stessa vistosa tuta ginnica a quadri indossata dal soggetto immortalato dalle telecamere estrapolate nelle vicinanze del luogo della truffa.
Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, i due presunti truffatori sono stati arrestati ed accompagnati presso la Casa Circondariale del capoluogo jonico.
Si ribadisce che per i due indagati vige il principio d’innocenza sino a sentenza definitiva.



















