
Fede, tradizione e spettacolo, ma soprattutto una comunità capace di fare squadra. Si è conclusa domenica 18 ottobre, con il concerto di Mietta, la festa della Santa Famiglia a Martina Franca. Un appuntamento che continua a crescere, richiamando non soltanto i residenti del quartiere, ma anche numerosi cittadini, grazie a un’organizzazione che ha saputo coniugare il valore religioso della ricorrenza con momenti di aggregazione e intrattenimento.

MARTINA FRANCA – Le celebrazioni hanno preso il via sabato, con la tradizionale presenza della banda musicale e le luminarie che hanno vestito a festa l’area della parrocchia. Domenica il momento più significativo dal punto di vista religioso, con la solenne processione alla quale ha preso parte, per un tratto del percorso, anche l’arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero. Una presenza particolarmente importante per la comunità parrocchiale, guidata da don Pasquale Morelli, che con dedizione e attenzione alla vita dei suoi fedeli contribuisce a mantenere vivo il senso di appartenenza e di partecipazione.
In serata, il piazzale antistante la chiesa si è riempito per il concerto gratuito di Mietta, protagonista di uno spettacolo che ha rappresentato il momento conclusivo di due giornate di festa.

Ma dietro la riuscita della manifestazione c’è soprattutto un lavoro organizzativo che merita attenzione. Da tre anni Marcello Leva, organizzatore di eventi, affianca il Comitato feste della parrocchia, contribuendo alla crescita di un appuntamento che ha progressivamente ampliato la propria capacità di richiamo.
Un risultato reso possibile dall’impegno dei volontari, tra cui numerosi giovani, che partecipano attivamente ai preparativi e alla raccolta dei fondi, ma anche dalla capacità di Leva di coinvolgere il tessuto imprenditoriale del territorio.
Un rapporto costruito sulla fiducia e sulla credibilità maturata nell’organizzazione di eventi, che porta numerose aziende a sostenere le sue iniziative, riconoscendone il valore e la capacità di creare occasioni di incontro per la collettività.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi della festa: essere riusciti a realizzare una manifestazione di richiamo, con un’artista conosciuta a livello nazionale, senza ricorrere a contributi economici pubblici. Le risorse sono arrivate dal sostegno delle aziende e dall’attività di raccolta fondi del Comitato feste, consentendo di offrire alla cittadinanza un concerto a ingresso libero senza gravare sulle casse comunali.
Un risultato sottolineato dallo stesso Marcello Leva durante il suo intervento dal palco, quando ha voluto evidenziare l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà che hanno creduto nel progetto. «Uniti si vince», lo slogan scelto per la manifestazione, racchiude proprio il significato di questo impegno condiviso.
Una sinergia nella quale si incontrano la dedizione del parroco don Pasquale Morelli, il lavoro dei componenti del Comitato feste, l’esperienza organizzativa di Marcello Leva e la disponibilità delle imprese che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
La festa della Santa Famiglia si conferma così un appuntamento capace di andare oltre i confini del quartiere, dimostrando come la collaborazione tra parrocchia, volontari e mondo imprenditoriale possa trasformare una tradizione religiosa in un’occasione di partecipazione per l’intera città.



















