Martina Franca ha salutato il Carnevale con uno dei suoi riti più antichi e identitari: la Quarantana, celebrata questa mattina nel centro storico tra partecipazione popolare, ironia e memoria storica.

La manifestazione, inizialmente prevista per il martedì di Carnevale, era stata rinviata a causa delle avverse condizioni meteorologiche ed è stata recuperata oggi, sabato 21 febbraio.

L’iniziativa, curata dall’Associazione Terra Martina del Castrum Vetus APS insieme alla comunità scolastica dell’Istituto comprensivo statale Aosta-Marconi di Martina Franca e ad altre associazioni del territorio, ha riproposto il passaggio simbolico dal tempo degli eccessi carnevaleschi alla penitenza quaresimale.

Protagonista del corteo il tradizionale fantoccio di paglia della “Vecchia Quarantana”. Altro momento caratteristico la performance del “Carnialone”, storico personaggio del carnevale martinese, riportato in scena con la sua tipica comicità.

La banda “Armonia d’Itria” ha accompagnato la sfilata fino a piazza Garibaldi dove la Quarantana è stata appesa, come da tradizione, segnando simbolicamente la fine del Carnevale e l’ingresso nei quaranta giorni che precedono la Pasqua.

Nei giorni scorsi gli alunni dell’Istituto comprensivo statale Aosta-Marconi hanno inoltre realizzato e presentato 22 mascheroni apotropaici e le “7 Pupe della Quarantana”, installate tra i balconi all’inizio di corso Vittorio Emanuele. Le figure seguono un preciso percorso simbolico legato alla tradizione biblica e quaresimale: Anna richiama l’attesa della salvezza, il Pagano rappresenta il Carnevale appena concluso e il mondo degli eccessi, Rebecca la fede, Susanna la purezza, Lazzaro la rinascita, Palma l’ingresso nella Settimana Santa e Pasqua la Resurrezione finale.

Il rito, tramandato oralmente da generazioni, continuerà fino alla conclusione della Quaresima, quando la Vecchia Quarantana sarà tradizionalmente bruciata il Sabato Santo, il 4 aprile 2026, suggellando simbolicamente la fine del periodo penitenziale e l’arrivo della Pasqua.

Luciana Convertini

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