«Nessun attacco ai dipendenti comunali. La maggioranza risponda sulle falle organizzative del sistema di riscossione»

MARTINA FRANCA – Prosegue il confronto sui circa 79mila euro stanziati per gli incentivi al personale comunale impegnato nel recupero dell’evasione IMU e TARI. Dopo gli interventi dell’assessore al Bilancio Pasqualina Castronuovo e della FP CGIL, già riportati su questa testata, la capogruppo di Fratelli d’Italia Grazia Lillo replica al sindacato.

La consigliera precisa che le sue contestazioni riguardano le scelte organizzative dell’amministrazione e chiede ulteriori chiarimenti sulle attività affidate agli uffici e alle società esterne, sui costi e sui risultati.

Di seguito il comunicato stampa di Grazia Lillo.

Grazia Lillo: «Nessun attacco ai dipendenti comunali. La maggioranza risponda sulle falle organizzative del sistema di riscossione»

Martina Franca – Sono costretta a intervenire nuovamente dopo la nota diffusa dalla FP CGIL sulla vicenda degli incentivi di circa 79.000 euro destinati al personale comunale impegnato nel recupero dell’evasione fiscale, perché ritengo doveroso riportare il dibattito sul vero nodo della questione: le scelte organizzative e le responsabilità politiche dell’amministrazione Palmisano, sulle quali, ad oggi, dalla maggioranza non è arrivata alcuna risposta.

La mia critica non è rivolta ai dipendenti comunali, né mette in discussione la professionalità di chi lavora quotidianamente al servizio della collettività. Il loro impegno merita rispetto e riconoscimento. Il punto è un altro: capire come vengano impiegate le risorse pubbliche e se il sistema organizzativo scelto dall’amministrazione Palmisano sia davvero efficiente ed economicamente vantaggioso per i cittadini.

La legge prevede la possibilità di riconoscere incentivi al personale impegnato nel recupero dell’evasione fiscale. Nessuno lo ha negato. Ma ciò che è consentito non è necessariamente obbligatorio, né sottrae una scelta amministrativa alla valutazione politica. La determina del 12 ottobre, con uno stanziamento di circa 79.000 euro, pone interrogativi legittimi sull’opportunità della spesa e sull’organizzazione delle attività di riscossione.

Il Comune si avvale anche di soggetti esterni, tra cui Cerved e Andreani. È quindi doveroso chiarire quali attività siano affidate a queste società, quali restino in capo agli uffici comunali, come vengano coordinate le rispettive competenze e quali risultati siano stati conseguiti rispetto ai costi sostenuti. Non si tratta di presumere sprechi o duplicazioni, ma di chiedere all’amministrazione di dimostrare, dati alla mano, l’efficacia del modello adottato.

Alla luce del fatto che oltretutto si realizzano atti dimenticando dettagli importanti, come l’inserimento dei progettisti nel Gruppo di Lavoro, denotando con quanta superficialità vengono affrontate dinamiche cruciali per la vita amministrativa dell’Ente.

Il vero nodo politico, quindi, non è il riconoscimento del lavoro dei dipendenti, ma la capacità dell’amministrazione di organizzare in modo razionale, trasparente ed efficace il sistema di riscossione. Recuperare l’evasione è fondamentale per garantire equità fiscale e tutelare i cittadini onesti, ma occorre anche rendere conto dei costi, delle procedure e dei benefici concreti per il bilancio comunale.

Dispiace, inoltre, che su questi temi non sia arrivata alcuna nota di riscontro proprio dalla compagine politica di maggioranza che guida l’amministrazione Palmisano. Nessun chiarimento nel merito delle questioni sollevate: la maggioranza sembra oggi rifugiarsi nel silenzio, lasciando che la legittima rivendicazione sindacale faccia da schermo a domande che sono, prima di tutto, politiche e amministrative.

Il sindacato fa il proprio mestiere quando tutela i lavoratori; spetta invece a chi governa assumersi la responsabilità delle proprie scelte e rispondere ai cittadini.

Alla FP CGIL ribadisco che valorizzare i dipendenti pubblici e sottoporre a verifica le decisioni dell’amministrazione sono due cose distinte. Il rispetto per i lavoratori non può diventare un argomento per sottrarre le scelte organizzative al confronto pubblico, così come la tutela delle risorse dei cittadini non può essere interpretata come un attacco a chi presta servizio nelle istituzioni.

Il Consiglio comunale e la città hanno diritto a risposte chiare. Continuerò quindi a chiedere trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sull’efficienza del sistema di riscossione, perché rispettare i lavoratori è un dovere, garantire una buona amministrazione è una responsabilità politica».

Grazia Lillo
Capogruppo di Fratelli d’Italia
Consiglio comunale di Martina Franca
Coordinamento Cittadino Martina Franca

comunicazione@fdimartinafranca.it

Luciana Convertini

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