Sabato 29 marzo 2025, ore 18,00 – Università Popolare Agorà, Martina Franca

Pasquale Mega, pianista e divulgatore, autore della monografia dedicata a Luca Flores.

I grandi del jazz. Luca Flores

A trent’anni dalla morte di Luca Flores, figura centrale del jazz italiano ed europeo, l’Università Popolare Agorà di Martina Franca ospita una serata dedicata alla sua vita e alla sua musica. L’incontro, curato dal pianista e divulgatore Pasquale Mega, si terrà sabato 29 marzo alle ore 18 presso la sede dell’UPA. L’appuntamento fa parte di un più ampio progetto di divulgazione musicale sui grandi del jazz.

Segue il comunicato stampa dell’evento:

Il pianista Pasquale Mega presenta “Luca Flores. Quanto lontano puoi volare?”, una accattivante e
struggente monografia sulla storia umana e artistica del musicista, a 30 anni esatti dalla sua prematura
scomparsa. L’appuntamento è in programma sabato 29 marzo, alle ore 18, presso l’UPA (Università Popolare
Agorà) di Martina Franca (TA).
Il ritratto di Flores, un racconto per immagini e brani musicali, era stato già illustrato da Mega a
Martina Franca in occasione dei corsi da lui tenuti anni fa presso l’UPA, ma quello di sabato avrà connotati
diversi dal precedente. “Le mie monografie non sono mai in fotocopia. Non sono mai appagato del lavoro di
ogni versione e per questo mi piace anche rivoluzionarle, arricchendole di contenuti nuovi, cogliendo
sfumature non sufficientemente esplorate in precedenza e lasciandomi guidare dall’impatto che hanno sul
pubblico”, spiega il pianista. Lo studio su Flores rientra in un lavoro di divulgazione che Mega svolge da 12 anni
e che lo impegna anche nelle scuole. Al centro ci sono il jazz e i suoi più grandi interpreti, da Chet Baker a
Michel Petrucciani, da John Coltrane a Miles Davis, da Charles Mingus a Massimo Urbani, da Thelonious Monk a
Jaco Pastorius, e molti altri. Filo conduttore di questo itinerario, racchiuso in un progetto multimediale che
comprende la proiezione di foto e filmati, l’ascolto di brani che hanno caratterizzato la poetica musicale di
questi maestri, è appunto la storia artistica, ma soprattutto la vita, spesso problematica e drammatica, di icone
del jazz.
Il lavoro restituisce al pubblico un profilo di Flores, pianista di origini palermitane quasi sconosciuto ai
più, che Mega filtra attraverso la sua sensibilità per farci conoscere tante sfaccettature del percorso di un
artista che ha lasciato “un segno importantissimo nel pianismo italiano” ed anche europeo. La sua vicenda
umana e artistica, condensata quest’ultima in dieci anni di intensa e folgorante attività, è sublimata fra l’altro in
un solido e armonico rapporto con Chet Baker. “Eppure molti non sanno nemmeno chi sia o lo hanno scoperto
quando già era morto. La sua musica si fonde con la sua vita o potremmo dire anche il contrario. Quando l’ho
riletta e sono entrato nelle sue pieghe ne ho ricavato una storia umana che mi si è appiccicata come una colla”,
precisa Mega, evitando di entrare troppo nei particolari per non privare il pubblico delle emozioni riservate
dalla sua monografia. Del resto lui sa che molti dei suoi racconti multimediali si concludono in modo
commovente, rendendo inevitabile l’uso di un fazzoletto.

Luciana Convertini

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