Fede, Memoria e Legalità: un tributo alla lotta contro l’omertà con la presenza del magistrato Giovanni Caroli.

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Dal 22 al 24 febbraio nella parrocchia Santa Famiglia si parla di “Fede, memoria e legalità”

La Parrocchia Santa Famiglia di Martina Franca accoglie le reliquie del Beato Pino Puglisi, da giovedì 22 a sabato 24 febbraio. La peregrinatio di don Puglisi, vittima di mafia e testimone ardente della lotta contro l’omertà a favore della legalità, ricorre nel trentunesimo anno della sua morte e vedrà la partecipazione del Cardinale S.E. Paolo Romeo, Arcivescovo emerito di Palermo.

Il programma della parrocchia prevede l’arrivo e l’accoglienza delle reliquie giovedì 22 febbraio alle 17; a seguire la celebrazione della Messa Solenne (ore 18:30) e la Via Crucis della Legalità (ore 19:30). Giovedì 23 febbraio, alle 9:30 il magistrato Giovanni Caroli terrà un incontro in parrocchia con gli studenti e le studentesse delle scuole superiori della città, durante il quale si dialogherà di legalità, prevenzione e importanza delle istituzioni. Oltre 600 studenti del Liceo Tito Livio, dell’IISS Ettore Majorana e dell’IISS Leonardo Da Vinci, prenderanno parte all’iniziativa.

Nel pomeriggio, il sindaco Gianfranco Palmisano e monsignor Pasquale Morelli, parroco della Santa Famiglia nonché Vicario Foraneo di Martina Franca, accoglieranno il cardinal Romeo presso il Palazzo Ducale (ore 17.00). A seguire, S.E. Romeo si sposterà in parrocchia per la celebrazione della Santa Messa.

Le reliquie di don Puglisi lasceranno la comunità parrocchiale sabato 24 febbraio.

L’iniziativa si colloca nell’ambito degli eventi in occasione dell’Anno sinodale, è organizzata con il supporto dell’Associazione nazionale delle Città del SS Crocifisso, della quale monsignor Morelli è assistente ecclesiastico.

Don Pino Puglisi nasce nella Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1937, figlio di un calzolaio e di una sarta, e viene ucciso dalla mafia nella stessa borgata il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno. Entra nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 ed è ordinato sacerdote il 2 luglio 1960. Nel 1961 è nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e rettore della chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. Nel 1967 cappellano presso l’Istituto per orfani di lavoratori «Roosevelt» e vicario presso la parrocchia Maria SS.ma Assunta Valdesi. Sin da questi primi anni segue con attenzione i giovani e si interessa delle problematiche sociali dei quartieri più emarginati della città. Il primo ottobre 1970 viene nominato parroco di Godrano, un piccolo paese in provincia di Palermo – segnato da una sanguinosa faida – dove rimane fino al 31 luglio 1978 riuscendo a riconciliare le famiglie con la forza del perdono. In questi anni segue anche le battaglie socia­li di un’altra zona della periferia orientale della città, lo «Scaricatore». Il 9 agosto 1978 è nominato pro-rettore del Seminano minore di Palermo e il 24 novembre dell’anno seguente direttore del Centro Diocesano Vocazioni. Nel 1983 è responsabile del Centro Regionale Vocazioni e membro del Consiglio nazionale. Agli studenti e ai giovani del Centro Diocesano Vocazioni ha dedicato con passione lunghi anni realizzando, attraverso una serie di “campi scuola”, un percorso formativo esemplare dal punto di vista pedagogico e cristiano. Don Giuseppe Puglisi è stato docente di matematica e poi di religione presso varie scuole. A Palermo e in Sicilia è stato tra gli animatori di numerosi movimenti tra cui Presenza del Vangelo, Azione Cattolica, Fuci, Equipe Notre Dame. Il 29 settembre 1990 è nominato parroco della Parrocchia S. Gaetano di Brancaccio. La sua attenzione si rivolse al recupero degli adolescenti già reclutati dalla criminalità mafiosa, riaffermando nel quartiere una cultura della legalità illuminata dalla fede. Questa sua attività pastorale come è stato ricostruito dalle inchieste giudiziarie ha costituito un movente dell’omicidio, i cui esecutori e mandanti sono stati arrestati e condannati. Nel ricordo del suo impegno, scuole, centri sociali, strutture sportive, strade e piazze a lui sono state intitolate a Palermo e in tutta la Sicilia. A partire dal 1994 il 15 settembre, anniversario della sua morte, segna l’apertura dell’anno pastorale della diocesi di Palermo. Il 15 settembre 1999 il Cardinale Salvatore De Giorgi ha insediato il Tribunale ecclesiastico diocesano per il riconoscimento del martirio di don Giuseppe Puglisi, presbitero della Chiesa Palermitana. Padre Pino Puglisi viene proclamato Beato il 25 maggio 2013 a Palermo.

Luciana Convertini

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